Rocca di Soncino

Rocca di Soncino, Castelli Cremona

Rocca di Soncino, Castelli Cremona IAT Soncino

La Rocca di Soncino, nella provincia di Cremona, divenne residenza dei marchesi Stampa che adattarono la rocca per trasformarla in abitazione, pur tuttavia senza alterarne la struttura originaria.


Quando nel 1876 l'ultimo Stampa lasciò la fortezza al Comune di Soncino, che ne intraprese il restauro affidandolo a Luca Beltrami


II ponte di soccorso sulla campagna risale al 1912, mentre il ponte levatoio fu costruito nel 1957.


Particolarità della Rocca di Soncino è la torre cilindrica posta nella zona a sud. La torre è divisa in sette sezioni: l'osservatorio nella parte più alta della torre, il piano della merlatura appena sottostante, il piano degli spalti e la stanza del tesoro a seguire, fino ad arrivare al piano terra.


Nelle ultime due sezioni i sotterranei: il primo sotterraneo e tutt'oggi accessibile; non è certa, invece, l'esistenza del secondo sotterraneo.


Altro elemento significativo sono i due ponti levatoi, uno pedonale e l'altro carraio il cui passaggio per l'interno della rocca, fa raggiungere un cortile al cui centro si trova un pozzo.


Per la sua conformazione di grande fascino, Ermanno Olmi ha ambientato qui alcune scene di interni del film Il mestiere delle armi (2001)

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