48 ore a Milano

Idee weekend: 48 ore a Milano

Idee weekend: 48 ore a Milano

Tic tac, il tempo scorre e avete le ore contate per scoprire Milano. Ma com'è possibile visitare una città così complessa e sfaccettata in così poco tempo? Tra le sue strade le contraddizioni si incontrano e si sanano: l'animo antico e altero si fonde e si compensa con gli slanci più moderni e mondani, natura e architettura dialogano insieme e creano nuove prospettive, gli slanci della moda, del design e del business si traducono in atelier creativi, in luoghi di ritrovo da vivere, ristoranti e negozi da provare. È davvero, dunque, possibile capire e visitare tutto in 48 ore? Forse proprio tutto no, ma con mappa e cartina dei mezzi pubblici alla mano, con questa guida avrete la possibilità provare tutto quello che da non perdere offre Milano.


GIORNO 1 - TRA IL SACRO E IL PROFANO

Ore 9: Colazione con vista

Un weekend a Milano non può che iniziare da uno dei suoi luoghi simbolo, il Duomo. Ma prima di cominciare il tour culturale, è bene darsi forza con una buona prima colazione, da consumare magari al Bar Milano, all'ultimo piano de laRinascente, dove si trova anche un goloso food market, e da cui si gode di una bella vista sulle guglie.


Ore 10: Mattina in piazza Duomo

Una volta tornati in piazza, si entra in Duomo: può essere visitata con un tour guidato o con il supporto dell'audioguida. Da non perdere, la salita alle terrazze del Duomo e, per chi desidera approfondire la storia della Veneranda Fabbrica, una visita al Museo del Duomo. In alternativa, si fa un salto avanti nei secoli con una full immersion nell'arte contemporanea, visitando il Museo del Novecento.


Ore 13: Pausa pranzo

Dopo una mattina passata tra i capolavori dell'arte, è necessario concedersi una pausa. Rimanendo in piazza Duomo, è possibile pranzare alla Terrazza Aperol, oppure, andando in direzione San Babila, fermarsi a prendere un panzerotto da Luini, o assaggiare un assortimento di salumi tipici alla Salsamenteria Verdiana. Per un pranzo salutare e raffinato, invece, si va da BYS Milano, aperto da due giovani chef allievi del grande Gualtiero Marchesi alle spalle del Museo del Novecento.


Ore 15: it's shopping time!

Dal sacro al profano: nel pomeriggio ci si dedica allo shopping. Quello gourmet si fa da Peck, il tempio della gastronomia milanese a due passi dal Duomo, in via Spadari (è anche bar e ristorante). Proseguendo dritti si imbocca poi via Torino, strada dall'antica vocazione commerciale, che pullula di vetrine e che nasconde anche qualche chicca culturale, come la Basilica di Santa Maria presso San Satiro.


Ore 17: shopping di lusso nel Quadrilatero della moda

Per gli acquisti di lusso, però, si va nel Quadrilatero della moda, un gruzzolo di vie racchiuse tra via Montenapoleone, Via Manzoni, via della Spiga e corso Venezia, che mostra la più alta concentrazione di griffe. Siamo nella Milano più aristocratica, come potrà scoprire chi allo shopping preferisce una visita alle case museo di Milano, a scelta tra il Museo Bagatti Valsecchi, Villa Necchi Campiglio e il Museo Poldi Pezzoli.


Ore 19: Happy hour o cena gourmet?

Arrivata l'ora di cena le scelte sono due. O si cena da Asola cucina sartoriale, recentemente aperto all'ultimo piano del Brian & Barry Building San Babila, il megastore in via Durini 28, dove si può gustare la cucina creativa dello chef Matteo Torretta. O ci si dedica al rito dell'aperitivo, da concedersi in posti chic come il Bar Martini, in Corso Venezia 15, proprio accanto alla boutique di Dolce & Gabbana, o da Giacomo Arengario, che ha un ristorante e dehors con vista sul Duomo.


Dalle 20 in poi: Uno spettacolo di serata

Per il dopocena, si va a vedere uno spettacolo a teatro: al tempio della lirica, il Teatro alla Scala di Milano, al Piccolo, in via Rivoli 6, al Carcano in zona Porta Romana, al Manzoni, al civico 42 dell'omonima via, al Teatro Nuovo, al Teatro Nazionale o al Teatro Filodrammatici.


GIORNO 2 - TRA ARTE E SCIENZA NEL SEGNO DI LEONARDO

Ore 9: Mattina in Brera

La mattina seguente spostatevi in zona Brera, per scoprire i tesori della Pinacoteca di Brera. Una volta finita la visita, perdetevi nelle strade del quartiere, per scovare showroom e negozi di arredamento: siamo infatti in uno dei design district di Milano, fra i più ambiti e frequentati nella settimana del Salone del Mobile di Milano.


Ore 11: un giretto al Castello
Per farsi venire un po' di appetito, è meglio passeggiare ancora un po' per ammirare un luogo simbolo di Milano, il Castello Sforzesco.


Ore 12.30: Uno spuntino en plein air

Fermatevi dunque per uno spuntino. Per un panino gourmet si va da Panini Durini, in corso Magenta, o, se il tempo lo permette, si può prendere un panino da chef, take away, da Chic & Go, in piazza Virgilio, e gustarlo stando seduti su una delle panchine di Parco Sempione. Se siete amanti del verde, poi, potete anche prenotare il cestino da picnic completo di coperta, posate e prelibatezze, da California Backery, ritirarlo nel punto vendita di Via San Vittore e stendervi all'ombra di un albero del parco.


Ore 15: Pomeriggio in compagnia di Leonardo da Vinci

Dopo aver scoperto uno dei luoghi più cari ai milanesi, la Basilica di Sant'Ambrogio, tra le più antiche di Milano, si trascorre il pomeriggio in compagnia di Leonardo da Vinci. Prima tappa, dunque, il Cenacolo Vinciano. Il Leonardo scienziato, invece, si incontra al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, che sorge poco più avanti, in via San Vittore. Il Museo è una continua sorpresa e vi consentirà di esplorare di persona anche un autentico sottomarino, il Toti, parcheggiato nel cortile esterno.


Ore 18.30 in poi: un giro in Tortona

Al calar del sole si fa un giro in Tortona, il quartiere più bohemien e vivace di Milano. Tra i luoghi di culto spiccano la Fondazione Pomodoro, in via Solari, il Design Library Café di via Savona e nella stessa via, poco più avanti, il Cinema Mexico, dove va regolarmente in scena il Rocky Horror Picture Show. Chi ha voglia di una cena dai sapori orientali, può fermarsi al civico 15, dove si trova Maido, il primo Okonomiyaki street food d'Italia, dove si può assaggiare questo piatto tipico giapponese.


Dalle 19.30 in poi: Tirar tardi sui Navigli

Passato Tortona, si va ai Navigli. Ci si mischia tra la folla che si ritrova qui per consumare il rito dell'aperitivo e si sceglie, tra i tanti, il locale che più fa per voi. Qualche idea? C'è il Temakinho, che combina cucina giapponese e brasiliana. O Sadler per una cena stellata, Al Pont de Fer, osteria con cucina, Taglio per l'aperitivo, o il Lattughino se c'è qualche vegano o vegetariano in compagnia.

Seguici sui nostri social