- Arte e Cultura
“L’attimo fuggente” I ritratti di Giulia Morassutti
Amici, familiari, persone incontrate per caso. Sono i volti che Giulia Morassutti sceglie di fotografare, affidando a uno scatto, al massimo due, qualcosa di un momento che non tornerà: un’espressione, uno sguardo, il modo in cui una persona si lascia vedere. Nasce da questa ricerca L’Attimo Fuggente, la mostra che Fotografica APS presenta al Monastero del Carmine di Bergamo dal 17 ottobre al 1° novembre (l’inaugurazione è in programma sabato 17 ottobre alle ore 17:00).
Prodotta dal Festival e co-curata in collaborazione con Giovanna Brambilla, già curatrice della prima personale di Morassutti, la mostra nasce come appuntamento fuori festival nell’anno di pausa di Fotografica Bergamo Festival, che tornerà con la sesta edizione nel 2027.
La scelta di dedicare una mostra al lavoro fotografico di Giulia Morassutti dà continuità alla ricerca che attraversa ogni edizione di Fotografica: raccontare i nostri tempi e le persone, lasciando che siano i loro volti e le loro storie ad aprire nuove domande sulla contemporaneità.
I ritratti di Morassutti, per la maggior parte in bianco e nero ed esaltati dall’allestimento a cura degli architetti Marcella Datei e Davide Rohrich, sono tutti primi piani. Giulia si avvicina ai soggetti con attenzione e delicatezza, cercando nello sguardo dell’altro una presenza che la fotografia possa custodire, pur sapendo che quell’istante è un momento unico nella linea del tempo. In alcune immagini tornano le stesse persone a distanza di anni: il confronto mostra l’invecchiare dei volti e la durata delle relazioni che hanno permesso a Giulia di tornare a fotografarli.
La mostra è ospitata dal Monastero del Carmine, luogo attraversato per cinque secoli da vite diverse, sede delle diverse edizioni di Fotografica Bergamo Festival e dal 1996 sede del Teatro tascabile di Bergamo.