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<wpt lat="45.83" lon="9.018">
    <name>Percorso didattico - Aula nel Bosco</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>The educational nature trail in Parco del Penz is rich in wildlife, both in terms of individual formations and the environment as a whole which, despite its size, is teeming with species. This easy route allows you to spend a few fun hours surrounded by nature whilst remaining within walking distance of the town. Along the trail you'll encounter a forest classroom, perfect for providing environmental education, as well as the chestnut grove which was recovered by the Associazione Patrizi Chiassesi.</desc_en>
    <desc>Il sentiero didattico-naturalistico del Parco del Penz presenta un elevato valore naturalistico sia per le singole formazioni sia per la qualità complessiva dell'area che vanta un numero importante di specie su una superficie ridotta. Il percorso permette di trascorrere alcune ore divertenti immersi nella natura pur essendo a pochi passi dalla città ed è percorribile senza nessun allenamento particolare. All'interno del percorso si trova l'aula del bosco, molto adatta per proposte di educazione ambientale e la Selva castanile recuperata dall'Associazione Patrizi Chiassesi.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.833" lon="9.01">
    <name>Aree umide via SottoPenz</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>There are three biotopes (wetlands) in Parco del Penz. These sites foster the reproduction of amphibians of national importance, such as the Italian agile frog, and are located in via Sottopenz, the Campagna area in Seseglio, and the Moreggi area.</desc_en>
    <desc>Tre sono i 3 biotopi (zone umide) presenti, quali siti privilegiati per la riproduzione d'anfibi d'importanza nazionale come la rana di Lataste (via Sottopenz, località Campagna a Seseglio e zona Moreggi).</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.82138" lon="9.016745">
    <name>Sosta del fungiat</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>The mycology of Parco del Penz is especially interesting, with around 480 different mushroom species and the Sosta del Fungiatt in the Moreggi area.	</desc_en>
    <desc>Il Parco del Penz è particolarmente interessante anche dal punto di vista micologico: sono censite  ben 480 specie diverse di funghi; in zona Moreggi  vi è la ''Sosta dal fungiatt''.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8573" lon="9.01336">
    <name>Biotopi cava del biancone</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>Near the Cava del Biancone are three biotopes. The largest, near the Frantoio building, is a so-called ''mature pond''. Given its size, the same body of water contains both open and enclosed habitats. Here you can observe dragonflies and a variety of amphibians. Upstream, in the direction of the exposed quarry, two small ponds with waterproof beds have been created following restoration works on the quarry. These biotopes provide an ideal breeding ground for amphibians such as dragonflies. </desc_en>
    <desc>Nei pressi della Cava del Biancone sono presenti tre biotopi. Il più esteso, nei pressi dell'edificio del Frantoio, è un cosiddetto stagno maturo che, grazie alle sue dimensioni, permette la presenza di ambienti aperti e chiusi all'interno dello stesso specchio d'acqua. Vi si possono osservare libellule e svariati anfibi. A monte, in direzione della cava a cielo aperto, sono stati ricavati a seguito dei lavori di rinaturazione della Cava due piccoli stagni, con fondo impermeabilizzato. La vocazione di questi due biotopi è la riproduzione di anfibi, così come di libellule. </desc>
</wpt>
<wpt lat="45.85415" lon="9.01081">
    <name>Biotopi cava della scaglia</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>Piano della Scaglia, an area artificially created during excavations of scaglia, used in cement production, is home to some small, shallow, relatively ephemeral ponds with loamy beds. The surrounding environment is a diverse mosaic of wet and xeric (dry) systems. Note the luscious sedges and rushes. As a breeding ground for frogs and dragonflies, the area is ecologically significant.</desc_en>
    <desc>Sul Piano della Scaglia, ricavato artificialmente durante i lavori di estrazione della Scaglia quale ingrediente della produzione del cemento, sono presenti alcune piccole pozze più o meno temporanee, poco profonde e dal fondale limoso. L'ambiente circostante è un mosaico variato di sistemi umidi e xerici (ambienti aridi). Si possono osservare rigogliosi canneti e cariceti. L'area è ecologicamente importante per la riproduzione di rane e libellule.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8494" lon="9.0113">
    <name>Biotopi presso il frantoio del cemento</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>Before the arrival of what was the Saceba cement plant, the landscape of the Breggia Gorge was characterised by farms whose mills were fed by the channel flowing from the Breggia river. Following the plant's construction, the area changed drastically in appearance. Spanning roughly four hectares, Saceba became the main building in the Breggia Gorge area, dramatically altering the morphology of the land.	</desc_en>
    <desc>Il paesaggio della zona delle Gole della Breggia prima dell'arrivo della ex-SACEBA era caratterizzato da aziende agricole, dotate di mulini alimentati dal canale di derivazione che partiva dal fiume Breggia. In seguito alla costruzione della stessa, l'aspetto cambiò drasticamente: con un'estensione di circa quattro ettari, la Saceba divenne l'edificio principale della zona delle Gole della Breggia, mutandone radicalmente la morfologia.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.84914" lon="9.0111">
    <name>Biotopi rinaturazione meandro del Ghitello</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>Created between 2003 and 2005, as part of environmental enhancement works on the Ghitello Mill, the site reproduces the historic Breggia torrent water course. With the additional help of a fish ladder, this biotope allows fish to circumvent the obstacle posed by the Breggia weir.  Along the water course, in a cool, shady spot, is a dense wall of vertical aquatic vegetation. The coursing water makes it ideal for admiring various fish and dragonfly species. The area is easily accessible via a level footpath, which also allows you to get quite close to the water's edge. There is also a picnic table where you can admire the restored mill wheels and beautiful 17th-century courtyard.</desc_en>
    <desc>Creato negli anni 2003-2005 con i lavori di valorizzazione ambientale del Mulino del Ghitello, riproduce l'antico percorso del torrente Breggia. Questo biotopo permette ai pesci di aggirare l'arduo ostacolo della briglia di contenimento della Breggia. A tale scopo è presente anche una scala di rimonta. Lungo il meandro, in posizione molto fresca e ombreggiata, si ha una densa cintura di vegetazione acquatica verticale. Data l'acqua corrente, si possono osservare varie specie di libellule e di pesci. L'ambiente è facilmente usufruibile grazie al percorso pedonale privo di ostacoli, il quale permette anche un buon avvicinamento al corso d'acqua. Nell'area è presente anche un fresco tavolato per picnic, si possono osservare le ruote del Mulino e la splendida corte del 1600 restaurati.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.85503" lon="9.01209">
    <name>Biotopi Roggia Molinara</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>This mill canal was created in 2011 as part of the environmental enhancement work following the dismantling of the Saceba cement plant. A small canal was created from an upstream water catchment and delimited by vertical banks made from stone blocks. The shallow, loamy-bottomed body of water receives a great deal of sunlight, hence the lack of vegetation in the adjacent dry grasslands. This hardy biotope attracts the common toad and dragonfly species such as the scarce blue-tailed damselfly, typically found in habitats with low vegetation levels.</desc_en>
    <desc>Lo stagno della Roggia Molinara è stato creato nel 2011 nell'ambito dei lavori di valorizzazione ambientale conseguenti lo smantellamento del cementificio SACEBA. Con una captazione di acqua a monte è stata creata una ''roggia'', canaletta delimitata da sponde verticali in blocchi di sasso. Lo stagno, dal basso e limoso fondale, è molto soleggiato data la scarsità di vegetazione dei prati magri adiacenti. La vocazione di questo biotopo è quella dello specchio d'acqua pionerie ed è particolarmente attrattivo per il Bufo o rospo comune, e specie di libellule come la Ischnura pumilio, tipica di ambienti a scarsa vegetazione emersa.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.9311" lon="8.7996">
    <name>Baita del Fondista</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>Baita del Fondista is a municipality-owned multi-purpose sports and tourism centre. Since 1944 it has been used for skiing during the winter. In the summer and autumn it hosts various events, including a mushroom festival. The Via Francisca del Lucomagno and cycle path connecting Valganna and Valcuvia (routes rich in historic and artistic treasures) depart from here.</desc_en>
    <desc>La Baita del Fondista è un centro sportivo e turistico polivalente di proprietà comunale: in inverno è adoperato per lo sci di fondo, una tradizione che continua dal 1944, in estate e in autunno è sede di diversi eventi come la sagra del fungo, da qui passano la Via Francisca del Lucomagno e la pista ciclabile che collega Valganna e Valcuvia, percorsi ricchi di bellezze storiche e artistiche.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.862842" lon="8.928517">
    <name>Civico Museo Insubrico di Storia Naturale</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>The Civico Museo Insubrico di Storia Naturale features exhibits on all aspects of the region's natural history, with a special focus on the Monte San Giorgio area. The fossil collection boasts over 4,000 finds from Valceresio. The collection consists primarily of fish, crustaceans, reptiles and plants. The remains of six Lariosaurus valceresii specimens, including a number of embryos, are especially fascinating.</desc_en>
    <desc>Il Civico Museo Insubrico di Storia Naturale ospita esposizioni riguardanti tutti gli aspetti naturalistici della regione con particolare attenzione all'area del Monte San Giorgio. La collezione di fossili conta oltre 4.000 reperti di provenienza dalla Valceresio. La collezione è costituita soprattutto da pesci, crostacei, rettili e vegetali. Di particolare importanza sono i resti di 6 esemplari di ''Lariosaurus valceresii'' compresi alcuni embrioni.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.84756" lon="8.75875">
    <name>Colonia elioterapica Leonida Rossi</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>The Heliotherapy Summer Camp was built by industrialist Leonida Rossia as a modern, wholesome centre where local children could spend the summer. Opened in 1937, it was purchased by the  Gioventù Italiana (''Italian Youth'') in 1946. Despite some financial struggles, the summer camp continued to operate until 1965. The Colonia now serves as the starting point for trips to the Grotta Remeron and other destinations. It is also a geology and biodiversity learning centre, complete with a shop selling local products and a restaurant for hikers.	</desc_en>
    <desc>L'industriale Leonida Rossi costruì  l'omonima Colonia Elioterapica, un moderno centro per permettere ai bambini della zona di trascorrere i mesi estivi in una località salubre. Inaugurata nel 1937, venne acquisita dalla Gioventù Italiana nel 1946 e, seppur con difficoltà economiche, l'attività della colonia continuò fino al 1965. Oggi la Colonia Rossi, oltre ad essere il punto di partenza per le escursioni alla Grotta Remeron e altri itinerari, è un centro didattico dedicato alla geologia ed alla biodiversità, con uno shop dedicato ai prodotti locali ed un punto ristoro sempre aperto per gli escursionisti.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8517" lon="8.8088">
    <name>Stagno della Tagliata </name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>This wetland stands 520 metres above sea level and forms part of the Monte Legnone and Monte Chiusarella Site of Community Importance. This body of water is a few dozen metres wide and goes no deeper than 80-100 cm. The water levels in the pond - which appears to be fed purely by meteoric sources - varies dramatically, sometimes drying up completely during the summer. It is located in a large grassy area next to a farmhouse and a wood containing chestnut, oak and ash trees.</desc_en>
    <desc>La zona umida è ubicata ad un altitudine di 520 m e ricade nel SIC Monte Legnone e Chiusarella. Si tratta di uno specchio d'acqua di poche decine di metri quadrati con una profondita? massima di 80-100 cm. Lo stagno, in apparenza alimentato solo da acque meteoritiche, presenta notevoli variazioni di livello, giungendo talvolta in piena estate all'essiccazione completa. Il contesto in cui si inserisce è una vasta area prativa limitrofa ad un cascinale e ad un bosco di castagni, rovere e frassino.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8496" lon="8.7309">
    <name>Laghetto della Motta d'Oro</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>This wetland in Gavirate stands 470 metres above sea level on the southern side of the Campo dei Fiori range. The pond is devoid of emissary and tributary streams, relying solely on meteoric sources and direct precipitation for replenishment. It is held in deposits of glacial origin with low permeability levels. The wetland is set in a large wooded area home to chestnut, oak and ash trees. Sedge grows fairly evenly around its perimeter. A small boardwalk allows you to look out over the pond and take in the natural surroundings.</desc_en>
    <desc>La zona umida è ubicata ad un'altitudine di 470 m, nel comune di Gavirate, sul versante meridionale del Massiccio del Campo dei Fiori. Il Laghetto è privo di corsi d'acqua emissari e immissari, l'alimentazione idrica è esclusivamente di origine meteoritica e da apporti diretti delle precipitazioni e viene trattenuta da depositi di origine glaciale a bassa permeabilità. La zona umida è inserita in una vasta area boscata con castagni, rovere e frassini. Il cariceto è presente in modo piuttosto omogeneo lungo il perimetro dell'area umida. Una piccola passerella consente di affacciarsi e godere della cornice naturale in cui il laghetto è inserito.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.85534" lon="8.82271">
    <name>Grotte della Val Ganna</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>The Valganna caves are Karstic in origin. They were carved out of the limestone by a water course flowing from the glacier which, long ago, completely covered Valganna. The waterfall of the same name, fed by one of the sources of the Olona river, is particularly beautiful in winter when it is completely frozen. From 1903 to 1955 the caves were also the most spectacular sight on the Valganna railway route, or Tramvia, which started from Varese Bettole and passed through Ghirla until it reached Luino Lago.</desc_en>
    <desc>Le grotte di Valganna sono di origine carsica, scavate nel calcare dal corso d'acqua che scaturiva dal ghiacciaio che ricopriva completamente la Valganna in tempi remoti. L'omonima cascata, alimentata da una delle sorgenti dell'Olona, risulta particolarmente spettacolare in inverno quando è completamente ghiacciata. Dal 1903 al 1955 le grotte erano anche la tratta più spettacolare del percorso della Ferrovia della Valganna, o Tramvia, che partiva da Varese Bettole passava da Ghirla e arrivava fino a Luino Lago.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8848" lon="8.7949">
    <name>Lago di Brinzio</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>Lake Brinzio, part of a Nature Reserve since 1984, is a small lake fed by the Torrente Intrino and the Rio di Brinzio. It is an important breeding ground for amphibians. Crayfish are found at the top of the lake. It is also home to a variety of birds, such as  Grey herons, Moorhens, Water rails, Kingfishers and Grey wagtails.</desc_en>
    <desc>Il Lago di Brinzio, che dal 1984 è ricompreso in una Riserva Naturale Orientata, è un piccolo specchio lacustre alimentato dal Torrente Intrino e dal Rio di Brinzio. Il lago rappresenta un sito riproduttivo di particolare importanza per gli Anfibi. Nella parte a monte del Lago di Brinzio è presente il gambero di fiume. Sono poi presenti molte varietà di uccelli come l'Airone cinerino, la Gallinella d'acqua, il Porciglione, il Martin pescatore o la Ballerina gialla.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.89769" lon="8.82616">
    <name>Lago e Torbiera di Ganna</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>The Lake Ganna Nature Reserve spans 100 hectares and also includes the nearby Torbiera di Pralugano (''Pralugano Peat Bog''), the hygrophilous woods and surrounding grasslands. Lake Ganna is of glacial origin. This shallow water body, fed by the Margorabbia torrent, is surrounded by dense rushes and sedges, with water lilies and water caltrops gracing its surface. It is inhabited by species including tench, rudd, Cetti's warbler and common reed bunting. The Pralugano peat bog is home to areas known as cutaways, large pools of water with a regular shape and overhanging banks, which for centuries have been mined for peat.</desc_en>
    <desc>La Riserva Naturale del Lago si estende per una superficie di 100 ettari e comprende anche la vicina Torbiera di Pralugano, i boschi igrofili e le praterie che circondano la zona. Il Lago di Ganna è di origine glaciale, poco profondo e alimentato dal torrente Margorabbia, contornato da fitti canneti e cariceti, in acqua fioriscono ninfee e castagne d'acqua. Tinca, scardola, usignolo di fiume e miglierino di palude sono alcuni dei suoi abitanti. La Torbiera del Pralugano ospita delle aree dette ''chiari'', grandi pozze d'acqua con forma regolare e rive a strapiombo, scavate nel corso dei secoli per l'estrazione della torba.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8499" lon="8.7999">
    <name>Prati magri del Monte Chiusarella</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>Monte Chiusarella lies on the furthest edges of the dry grasslands which grow on chalky soil. Dry grasslands are semi-natural environments that are rich in wildlife. In particular, they provide an ideal environment for a number of orchid and butterfly species. Once covered in trees and shrubs, the areas were artificially transformed into open spaces for grazing and growing.</desc_en>
    <desc>Il Monte Chiusarella è caratterizzato dagli ultimi lembi di prato-magro su suolo calcareo. A dispetto del loro nome, i prati magri sono degli ambienti seminaturali con un elevato valore naturalistico. In particolare, alcune specie di orchidee e farfalle trovano solo qui le caratteristiche ideali per il proprio sviluppo. Queste aree, un tempo occupate da alberi e arbusti, sono state trasformate dall'uomo in ambienti aperti destinati al pascolo e alla coltivazione.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8915" lon="8.7599">
    <name>Selve Castanili di Brinzio e Castello Cabiaglio</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>The Selve Castanili di Brinzio and Castello Cabiaglio form part of a rich agricultural system in Parco Campo dei Fiori. The area is home to chestnut trees, whose nuts provide food for a variety of woodland animals and have historically nourished the inhabitants of the surrounding countryside, to the extent that the chestnut tree was known as the ''tree of bread''.</desc_en>
    <desc>Le selve Castanili di Brinzio e Castello Cabiaglio fanno parte di un sisclass agricolo molto abbondante nel Parco Campo dei Fiori. Qui crescono alberi di castagno destinati alla produzione del frutto che fornisce cibo a diversi animali del bosco e, in alcuni periodi storici, è stata anche fonte di sostentamento per le popolazioni rurali. Il castagno era infatti noto come ''l'albero del pane''. </desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8269" lon="8.7513">
    <name>Sentiero ex-Cava Rusconi </name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>The path between Morosolo and Groppello passes the former Casa degli Arancioni (''House of Oranges''), cuts through the wood and skirts the former Rusconi quarry. In this geologically significant area, even an untrained eye will notice the polychrome limestone stratifications found on the wall of the former quarry. A walkway and several information boards will help you learn about and appreciate this little-known but naturalistically significant area.</desc_en>
    <desc>Il sentiero porta da Morosolo a Groppello, passa dalla ex ''Casa degli Arancioni'', attraversando il bosco e costeggiando la ex cava Rusconi. Il luogo è di notevole interesse geologico, anche l'occhio meno esperto può apprezzare le stratificazioni calcaree policrome presenti sulla parete della ex cava. Grazie ad una passerrella e ad alcuni pannelli illustrativi, è possibile apprezzare e conoscere quest'area poco conosciuta ma di grande importanza naturalistica.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.87" lon="8.8043">
    <name>Sorgenti dell'Olona</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>Olona derives from the Celtic root -ol, meaning ''great'', referring to the way in which humans have always managed to exploit these waters. The main source of the river lies in Rasa di Varese, with five other, smaller springs between Val di Rasa and Valganna. Steps lead you down to the source spring, home to various life forms, most notably macroinvertebrates. When the springs came into being, they were underground. The river was brought to light as part of a project supported by Contratti di Fiume Olona Bozzente. The banks were modelled to create a spot that is enjoyable for visitors and better for biodiversity.</desc_en>
    <desc>'Olona'' deriva dalla radice celtica ''-ol'' che significa ''grande'', inteso come utilizzo che si può fare delle sue acque, da sempre sfruttate dall'uomo. Il fiume ha la sorgente principale alla Rasa di Varese, a cui si aggiungono altre cinque piccole sorgenti fra la Val di Rasa e la Valganna. Un pozzo con una scalinata permette la discesa fino alla polla risorgiva e nelle acque della sorgente è possibile osservare diverse forme di vita, soprattutto i macroinvertebrati.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8532" lon="8.79052">
    <name>Vellone e Marmitte dei Giganti</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>The Vellone torrent starts at Monte Pizzella, in the Campo dei Fiori range. The water course originates from a number of springs of Karstic origin, the main one being the Fonte del Ceppo. The torrent then runs through a narrow valley, forming the Marmitte dei Giganti further south. These formations, also known as Marmitte del Diavolo (''Devil's Kettle Holes'') consist of deep, well-like depressions in the rocks, arising from river erosion in areas once covered by glaciers.</desc_en>
    <desc>Il torrente Vellone nasce dal monte Pizzella, nel massiccio del Campo dei Fiori. Il corso d'acqua ha origine da una serie di fonti di origine carsica, la principale delle quali è la Fonte del Ceppo. Il torrente scorre poi in una stretta valle e per formare più a Sud le ''Marmitte dei Giganti''. Queste formazioni, dette anche Marmitte del Diavolo, sono profonde depressioni a forma di pozzo nelle rocce, che nascono dall'erosione fluviale nelle località che erano ricoperte da ghiacciai.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.7787" lon="8.9079">
    <name>Laghetto San Siro e Vasche di laminazione sentiero delle rane vedano-binago</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>The Fozzo Zocca catchment area's hydraulic and environmental restoration project was aimed at repairing the damage caused by the flooding of the water course. It involved establishing a retarding basin that not only protects the land but also provides a perfect habitat for amphibians. </desc_en>
    <desc>Il ''Progetto per il Riassetto idraulico e ambientale del bacino imbrifero del Fosso Zocca'' nasce con lo scopo di ovviare ai danni causati dall'esondazione del corso d'acqua, creando una vasca di laminazione, che oltre a garantire la salvaguardia del territorio, rappresenta un habitat ideale per gli anfibi. </desc>
</wpt>
<wpt lat="45.7637" lon="8.9352">
    <name>Stagni Fitodepurazione - Castelnuovo Bozzente</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>The phytopurification plant takes advantage of a natural process that occurs in wetlands, in which animal and plant organisms use physical, chemical, and biological processes to enable purification mechanisms. Reeds and cattails support an aquatic ecosystem reliant upon wastewater, which is rich in beneficial substances. These small wetlands, teeming with life, attract water fauna and provide environments where many animal species can live and feed, especially amphibians.	</desc_en>
    <desc>L'impianto di fitodepurazione sfrutta il processo naturale che avviene nelle aree umide, dove, ad opera di organismi animali e vegetali, hanno luogo meccanismi depurativi che si avvalgono di processi fisici, chimici e biologici. Cannucce d'acqua e tife, danno vita ad un ecosisclass acquatico, che si sostiene sull'utilizzo delle acque di scarico, ricche di sostanze utili. Si tratta di piccole zone umide ricche di vita che attirano la fauna degli ambienti acquatici e formano spazi di vita ed alimentazione per molte specie animali, soprattutto per gli anfibi.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.6847" lon="8.9665">
    <name>Stagni Fitodepurazione - Limido Comasco</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>The phytopurification project aimed at resolving the issues caused by the traditional, now obsolete purification plant. Limido Comasco's phyto-purifier is the largest pond system in the stunning and diverse Parco Pineta landscape, and has attracted new aquatic life.  In summer, the phyto-purifier resounds with the croaking of frogs and the calls of moorhens and coots. Climb the watchtower near to one of the ponds to observe the aquatic life.	</desc_en>
    <desc>Il progetto del fitodepuratore nasce per risolvere una situazione resa difficile dall'impianto di depurazione tradizionale ormai obsoleto. Il fitodepuratore di Limido rappresenta il sisclass di stagni più esteso del Parco Pineta, un angolo di paesaggio bello e ricco di vita, che ha attirato nuova fauna acquatica.  In estate, il fitodepuratore risuona di gracidii di rane e di richiami di gallinelle d'acqua e folaghe. Salendo nella torretta di avvistamento, posto a lato di uno degli stagni, è possibile osservare l'attività della fauna acquatica.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.71112" lon="8.9325">
    <name>Sentiero dei quattro elementi FATA</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>The roughly 1-km F.A.T.A. path leads you through four installations on each of the elements (air, water, earth and fire), a Solar System itinerary with to-scale depictions of the celestial bodies and an atmospheric wooded area. The Solar System itinerary continues for 250 m in the evocative surroundings of the Parco Pineta. A representation of the Sun, the star that holds everything together, is used for the Fire installation.</desc_en>
    <desc>Il Sentiero F.A.T.A., di circa 1 km, offre 4 installazioni sugli elementi (aria, acqua, terra e fuoco), il percorso del Sisclass Solare con i corpi celesti in scala ed un ambiente boschivo suggestivo. Il percorso del Sisclass Solare si snoda lungo 250m, immerso in un suggestivo bosco del Parco Pineta e sfrutta l'istallazione ''Fuoco'' come rappresentazione della stella Sole, simbolico elemento di fusione del tutto: il nostro universo.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.73486" lon="8.90808">
    <name>Museo di Scienze Naturali ''Antonio Stoppani''</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>Named after the Ambrosian Priest and Seminary teacher, Antonio Stoppani, the Museo di Scienze Naturali is home to fossil, rock, mineral and animal collections, including the gigantic Nile crocodile. </desc_en>
    <desc>Dedicato al prete ambrosiano e insegnante in Seminario Antonio Stoppani, il Museo di Scienze Naturali ospita nelle sue vetrine collezioni di fossili, rocce, minerali e animali, tra i quali il gigantesco coccodrillo del Nilo. </desc>
</wpt>
<wpt lat="45.795992" lon="8.883882">
    <name>Museo Civico di Scienze Naturali ''Mario Realini''</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>This Art Nouveau villa houses the Museo Civico di Scienze Naturali Mario Realini. The itinerary starts with a collection on sand, the cosmic dust from which the world was formed. You'll then continue through to the lithology, mineralogy, paleontology sections. The palethnology section illustrates how humans have evolved using casts of early hominid skills. The visit ends with the gemology section and a study room boasting over 800 publications on archaeology, palethnology, art and history.</desc_en>
    <desc>Il Museo Civico di Scienze Naturali ''Mario Realini'' offre all'interno di una villa Liberty un percorso di visita che ha inizio con la sezione delle Sabbie, ovvero della polvere cosmica da cui ha origine il mondo; continua con le sezioni litologica, mineralogica, paleontologica; la sezione paletnologica racconta l'evoluzione umana attraverso i calchi dei crani dei primi ominidi; infine la sezione gemnologica e la sala studio con più di 800 pubblicazioni di archeologia, paletnologia, arte e storia.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8186931" lon="9.018668088">
    <name>Area Umida Parè</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>The Parè wetland is split into a number of ponds and provides the natural habitat of several plant and animal species. The plant species include a number of Alders, as well as several different ferns and the hygrophilous vegetation typical of such areas. The fauna includes common water frogs, salamanders and the Italian agile frog, which reproduces every spring. This frog has a distinct red body and falls under recently introduced European protected species regulations.</desc_en>
    <desc>L'area umida di Parè è suddivisa in più pozze ed è l'habitat naturale di numerose specie di piante e animali. Tra la specie vegetali è possibile osservare alcuni ontani, nonché numerose specie di felci e la caratteristica vegetazione igrofila. Tra gli animali, oltre alle rane comuni e alle salamandre, vi si riproduce, ogni primavera, la rana di Lataste. Questa rana è particolare per la colorazione rossa del corpo ed è tutelata anche dalle recenti normative europee in materia di specie protette.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8200291" lon="9.0296162">
    <name>Sorgente del Seveso</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>The spring in Seveso is a water source that was turned into a monument in the 1990s by the Associazione Alpini Sezione di Cavallasca and the Associazione Amici di Cavallasca, who are responsible for maintaining it. The water rises from a large mountain area, home to numerous insect and flower species which fill the area with bright colours in spring.</desc_en>
    <desc>La sorgente del Seveso è una fonte monumentalizzata negli anni '90 del secolo scorso dall'Associazione Alpini Sezione di Cavallasca e dall'Associazione Amici di Cavallasca che ne curano la manutenzione. L'acqua sorge da una vasta zona della montagna e l'area ospita numerose specie di insetti e specie floreali che, in primavera, caratterizzano l'area per i colori brillanti.</desc>
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<wpt lat="45.831484" lon="8.995052">
    <name>Percorso botanico Bosco dell'Aglio Ronago</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>The Bosco dell'Aglio is in Ronago, near the Crociale dei Mulini border crossing (on the Swiss side of the Faloppia bridge). It lies between the provincial road leading to the border crossing and the border fence in front of Seseglio, on the right side of the road and 200 metres before you reach customs. It was created in 2009 by the Pro Val Mulini association in partnership with the Istituto Comprensivo di Faloppio. It is a circular botanical trail set in a grove, with a plaque marking each tall plant. The name comes from the white carpet of blooming wild garlic which covers the ground in spring.</desc_en>
    <desc>Si trova a Ronago, in prossimità del valico ''Crociale dei Mulini'' (da parte svizzera ''Ponte Faloppia''). È ubicati tra la strada provinciale che porta al valico e la rete di confine di fronte a Seseglio, sulla destra della strada 200 mt prima della dogana. È stato realizzato nel 2009 dall'associazione Pro Val Mulini in collaborazione con l'Istituto comprensivo di Faloppio. Si tratta di un percorso botanico circolare in un boschetto ove ogni pianta ad alto fusto è contrassegnata da una targhetta. Il bosco assume questa denominazione in quanto in primavera si tinge di un tappeto bianco grazie alla fioritura dell'aglio orsino.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8191" lon="8.9803">
    <name>Circuito turistico della Val Mulini</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>Covering 11 km and including over 100 signal posts, this route passes through the entire valley and connects Colverde, Faloppio, Ronago and Uggiate Trevano. Bringing together the valley's environmental and historical idiosyncrasies, with the help of bilingual posters visitors can enjoy the rich natural history of these spots as well as significant evidence of the mill activity in the area. It was a collaborative project by the Pro Val Mulini association, the Provincial Council of Como and the Unione dei Comuni Terre di Frontiera.	</desc_en>
    <desc>Con la sua lunghezza di oltre 11 km e con oltre 100 pali di segnaletica percorre l'intera valle tra i Comuni di Colverde, Faloppio, Ronago e Uggiate Trevano. Unisce le peculiarità ambientali e storiche della valle offrendo al gitante luoghi altamente significativi sotto l'aspetto naturalistico, nonché le testimonianze più significative circa l'attività dei mulini in zona, con la facilitazione di una cartellonistica bilingue. È stato realizzato in collaborazione tra l'associazione Pro Val Mulini, l'Amministrazione provinciale di Como e l'Unione ''Terre di frontiera''.</desc>
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<wpt lat="45.8274" lon="8.9606">
    <name>Percorso ''Anello del coccodrillo''</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>This circular route on the hill of Somazzo, in Uggiate-Trevano, is characterised by chestnut groves, copper, and, most importantly, one of the springs of the Lura torrent. Its name comes from the little bridge over the Lura, known by the children at the Uggiate Trevano nursery as the crocodile. The route is one of a few recommended by the Lura Springs Inter-municipal Parks of Local Interest.	</desc_en>
    <desc>Percorso circolare sul colle di Somazzo, in Comune di Uggiate Trevano, è caratterizzato dalla presenza di castagneti, della ''ramina'', ma soprattutto da una delle sorgenti del torrente Lura. Prende il nome dal ponticello sul Lura detto ''del coccodrillo'', nome di fantasia inventato dai bambini della scuola d'infanzia di Uggiate Trevano. È uno degli itinerari proposti dal Parco locale di interesse sovracomunale ''Sorgenti del Lura''.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8269" lon="8.9598">
    <name>Dorsale pedestre insubrica</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>The Insubria Pedestrian Ridge, created in 1990 as a collaborative project between Swiss and Italian mayors, is a symbol, embedded in the landscape, of connection and continuity between neighbouring countries. After several meetings between the mayor of Novazzano and the mayors of Uggiate Trevano, Bizzarone and Valmorea, the paths which ran through the wooded area of the so-called Monti di Novazzano were joined with the Mendrisiotto pedestrian ridge. Starting from Stabio (from via Santa Margherita) you can continue on to Bizzarone; otherwise, you can go from Novazzano to Uggiate Trevano.</desc_en>
    <desc>La Dorsale Pedestre Insubrica, creata nel lontano 1990 in collaborazione tra sindaci Italiani e svizzeri, ed è un simbolo verde di collegamento e di continuità tra Paesi vicini. All'epoca, dopo diverse riunioni con il sindaco di Novazzano ed i sindaci di Uggiate Trevano, Bizzarone e Valmorea, si erano congiunti i sentieri che attraversano la zona boschiva dei così detti Monti di Novazzano con la dorsale pedestre del Mendrisiotto. Partendo da Stabio (da Santa Margherita) ci si può recare a Bizzarone, oppure da Novazzano ci si può recare ad Uggiate Trevano.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8182" lon="8.9962">
    <name>Sentiero Italia o confinale</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>This route - characterised by countryside, woods and hills - starts from Bizzarone and continues along a roadway before reaching a path towards Ronago. It then joins a stretch of road and an ascent towards Poggio Bruciato, with a long stretch parallel to the border that extends as far as the Seveso torrent. One last upward climb takes you to the Sasso di Cavallasca belvedere, followed by a descent on Monte Olimpino in the Como area. Here, the Grand Italian Trail splits in two, and this leg of the journey continues along the lake until you reach Como.	</desc_en>
    <desc>Campagne, boschi e colline caratterizzano il percorso che prende avvio da Bizzarone e prosegue dapprima lungo strada carrozzabile e poi su sentiero verso Ronago. Segue un tratto su strada carrozzabile e la salita verso il Poggio Bruciato con un lungo tratto parallelo al confine fino al torrente Seveso. Un'ultima salita porta al Belvedere Sasso di Cavallasca seguita dalla discesa su Monte Olimpino presso Como. Qui il Sentiero Italia si divide in due rami mentre la tappa prosegue lungo il lago fino ad arrivare a Como.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.828" lon="8.995">
    <name>Biotopo di Seseglio</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>There are three biotopes (wetlands) in Parco del Penz. These sites foster the reproduction of amphibians of national importance, such as the Italian agile frog, and are located in via Sottopenz, the Campagna area in Seseglio, and the Moreggi area.</desc_en>
    <desc>Tre sono i biotopi (zone umide) presenti nel Parco del Penz quali siti privilegiati per la riproduzione d'anfibi d'importanza nazionale come la rana di Lataste (via Sottopenz, località Campagna a Seseglio e zona Moreggi).</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8549" lon="9.01177">
    <name>Natura chiama l'ex-Saceba</name>
    <class>Biodiversità</class>
    <desc_en>In the Parco delle Gole del Breggia, rather than demolishing the cement plant, the site has been developed. This gives us a more complete view of history and allows us to honestly reflect on the marks we leave on this world, both here and elsewhere.</desc_en>
    <desc>Nel Parco delle Gole della Breggia il progetto di riqualifica è stato preferito alla demolizione del cementificio per poter raccontare la storia per intero e riflettere onestamente sulle impronte che lasciamo dietro di noi, qui o altrove.</desc>
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