<?xml version="1.0"?>
<gpx version="1.1" creator="GDAL 3.1.4" xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xmlns:ogr="http://osgeo.org/gdal" xmlns="http://www.topografix.com/GPX/1/1" xsi:schemaLocation="http://www.topografix.com/GPX/1/1 http://www.topografix.com/GPX/1/1/gpx.xsd">
<metadata><bounds minlat="45.711280000000002" minlon="8.746277200000000" maxlat="45.932299999999998" maxlon="9.081702999999999"/></metadata>                    
<wpt lat="45.85678" lon="9.01363">
    <name>Gole del Breggia</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>The gorges formed by the unrelenting flow of the Breggia torrent are some of the most important geological sites south of the Alps. As if to create a timeline, the water slides and burrows flint limestone upstream. Flint limestone is the oldest rock that can be seen near the Mill of Canaa, in the upper portion of the Park. Here, the sediments, fauna, and natural phenomena on the ancient seafloor of the Tethys Ocean - the sea that existed when the present-day continents were connected by the Pangaea supercontinent - are documented by rocks and fossils. Travelling south, clay and ammonites become increasingly prevalent, changing colour and dating to later in history as you approach Mulino del Ghitello. Lower down, the rocks tell us of the later raising of the Alps and the ice ages, eventually reaching the present day.</desc_en>
    <desc>Il torrente Breggia, con il suo instancabile fluire, ci ha regalato delle Gole che rappresentano uno dei più importanti siti geologici a sud delle Alpi. L'acqua che sembra voler segnare una linea del tempo, scivola e scava a monte i calcari selciferi, le rocce più antiche visibili verso il Mulino di Canaa, nella parte superiore del Parco. Qui le rocce e i fossili documentano i sedimenti, la fauna e gli eventi naturali sugli antichi fondali dell'Oceano Tetide, quando gli attuali continenti erano ancora connessi nella Pangea. Scendendo verso sud questi si arricchiscono di argilla e di fossili (ammoniti), cambiano colore e via via che ci si avvicina al Mulino del Ghitello, si fan più recenti. Nella parte bassa infatti le rocce descrivono il successivo sollevamento delle Alpi, le ere glaciali, fino ai giorni nostri.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.85666408" lon="9.013020992">
    <name>Il Buzun dal diavul</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>The Buzun dal Diavul is a deep, narrow gorge below the Farügin bridge. From here, you can catch a glimpse of the Biancone quarries and the reddish radiolarite rock.</desc_en>
    <desc>Il Buzun dal diavul è una stretta e profonda gola, sottostante al ponte del Farügin. Da lì si possono intravedere le cave di Biancone e le radiolariti rossastre.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8579" lon="9.0135">
    <name>Cava del biancone</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>Following the geological itinerary, once you have crossed the deep and narrow Buzun dal Diavul gorge you will be able to admire the stratification of calcareous rocks, which settled there during the late Jurassic period.</desc_en>
    <desc>Percorrendo l'itinerario geologico è possibile, una volta attraversato il Buzun dal Diavul, stretta e profonda gola, ammirare la stratificazione di rocce calcaree depositatesi dal Giurassico superiore.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.85441" lon="9.011355">
    <name>Cava della scaglia</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>Not far from the former Saceba cement plant, on the opposite riverbank, is Scaglia bianca, an anticline directly connected to the formation of the Alps, being created by thrusts from the movement of the continental plates. Around the Mulin da Canaa, stratified rocks can be seen in the riverbed: namely, 190-million-year-old flinty limestone, rich in clays and fossils. In front of the Farügin bridge, you can see red layers of Ammonite, in which over 800 different fossils have been found.</desc_en>
    <desc>Non molto distante dall'ex cementificio SACEBA si può apprezzare, sulla sponda opposta del fiume, la Scaglia bianca, una piega anticlinale direttamente legata alla formazione delle Alpi, creata dalle spinte legate al movimento delle placche continentali. Attorno al mulin da Canaa le rocce stratificate sono visibili nel letto del fiume: calcari selciferi di 190 milioni di anni fa, ricchi di argille e fossili. Prima del ponte del Farügin sono invece visibili gli strati rossi dell'Ammonitico, nel quale furono ritrovati oltre 800 fossili diversi.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.86123" lon="9.01706">
    <name>Itinerario geologico - geostop </name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>This route from Mulin da Canaa to Mulino del Ghitello provides an excellent opportunity to learn about the geology of the Breggia Gorge Park. The water slides and burrows flint limestone upstream. Flint limestone is the oldest rock that can be seen near the Mill of Canaa. Travelling south, clay and ammonites become increasingly prevalent, changing colour as you approach Mulino del Ghitello. The route is punctuated with several Geostops, to help you gain a better understanding of the park's geology.</desc_en>
    <desc>Questo itinerario, che dal Mulin da Canaa porta al Mulino del Ghitello, permette di imparare molto sulla geologia del Parco delle Gole della Breggia. L'acqua del fiume scivola e scava a monte i calcari selciferi, le rocce più antiche visibili verso il Mulino di Canaa. Scendendo verso sud questi si arricchiscono di argilla e di fossili (ammoniti), cambiano colore e via via che ci si avvicina al Mulino del Ghitello. Lungo il percorso sono presenti numerosi Geostop che hanno l'obbiettivo di aiutare a comprendere meglio la geologia del parco.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8556" lon="9.01321">
    <name>Ex-cementificio SACEBA e percorso del cemento</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>Saceba, a cement plant built in the early 1960s in Ticino, played a crucial role in the construction of bridges, dams, and public and private buildings, both in the canton and across the country. The plant's new owner, Holcim S.A., ceased Saceba's operations in 2003, when it still employed about 15 individuals. The project to redevelop the area lasted about seven years and ended in 2012. It included creating the Cement Trail and re-evoking the rural and agricultural history of the 1950s.</desc_en>
    <desc>La Saceba, un cementificio edificato nei primi anni Sessanta in Ticino, è stato fondamentale per la costruzione di immobili pubblici e privati, ponti e dighe, sia a livello cantonale che nazionale. La Holcim S.A., nuova proprietaria della fabbrica, nel 2003 termina l'attività della Saceba, quando conta ancora circa quindici dipendenti. La realizzazione del progetto di riqualifica della zona ha avuto una durata di sette anni ed è terminata nel 2012, favorendo la creazione del ''Percorso del Cemento'' e la rievocazione della storia contadina ed agricola degli anni Cinquanta.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8715" lon="8.8043">
    <name>Biolab del Villaggio Cagnola</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>The Biolab in Villaggio Cagnola is an environmental education centre for public use. Surrounded by a number of centuries-old beech trees, the space contains several stations connected by a single coloured band and placed at different heights. It is especially suitable for young children. There are in-depth sections on geology, particularly relating to the Parco dei Fiori, and interactive exhibits.</desc_en>
    <desc>Il Biolab, situato all'interno del Villaggio Cagnola, è un polo destinato all'educazione ambientale e alla fruizione del pubblico. Circondato da alcuni esemplari secolari di faggi, lo spazio interno ospita una sequenza di postazioni collegate da un unico nastro colorato, poste a diverse altezze, soprattutto per i più piccoli. Sono presenti sezioni di approfondimento della geologia, in particolare di quella specifica del Parco dei Fiori, e degli exhibit interattivi.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.82767" lon="8.7515">
    <name>Ex Cava Rusconi</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>The quarry belonged to the Rusconi family who used it to mine calcareous Marl, a material used in lime and cement production. In this geologically significant area, even an untrained eye will notice the polychrome limestone stratifications found on the wall of the former quarry. An old bulldozer bucket was found during excavation and restoration work, probably from when the quarry was still in use.</desc_en>
    <desc>La cava era della famiglia Rusconi che vi estraeva Marna calcarea, materiale utilizzato per la produzione di calce e di cemento. Il luogo è di notevole interesse geologico, anche l'occhio meno esperto può apprezzare le stratificazioni calcaree policrome presenti sulla parete della ex cava. Dagli scavi e nel corso dei lavori di sisclasszione è emersa la vecchia benna di una ruspa, probabilmente utilizzata quando la cava era attiva.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8598088" lon="8.7462772">
    <name>Grotta Remeron</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>Inside the Campo dei Fiori are a number of Karstic caves, the most notable being the Grotta Remeron. The cave is split into two sections. Only the first part of the south end is accessible to the general public, with the rest of the route reserved for speleologists. Luigi Vittorio Bertarelli was the first to explore the cave in the 1900s, and one of the two small lakes inside is dedicated to him. The cave is especially significant both from a natural science point of view and owing to the presence of bat colonies.</desc_en>
    <desc>All'interno del Campo dei Fiori si possono  trovare numerose grotte carsiche: tra queste la più rilevante è quella del Remeron. La grotta è divisa in due rami e solo la prima  parte della zona sud è accessibile a tutti, mentre il resto del percorso è riservato agli speleologi. Luigi Vittorio Bertarelli è stato il primo ad esplorare la grotta nel 1900 e a lui è dedicato uno dei due laghetti situati all'interno. La grotta risulta particolarmente importante sia dal punto di vista naturalistico che per la presenza di colonie di chirotteri.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.9323" lon="8.7985">
    <name>Orrido di Cunardo </name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>Orrido di Cunardo is a network of tunnels and caves, carved out by the Margorabbia torrent over thousands of years. The cave consists of two underground paths measuring 180 and 120 metres in length, with a single entrance formed by a roughly 20-metre-wide horizontal split. There are two paths: one is dry and runs along the old riverbed, while the other, in a damp area, can only be taken by the highly experienced.</desc_en>
    <desc>L'Orrido di Cunardo è un labirinto di cunicoli e grotte scavato dal torrente Margorabbia nel corso di millenni di anni. La grotta è composta da due sentieri sotterranei di 180 e 120 metri con un unico ingresso a spaccatura orizzontale largo una ventina di metri. È visitabile attraverso due sentieri: uno asciutto che percorre il vecchio letto del fiume ed uno ''umido'', visitabile solo dai più esperti. </desc>
</wpt>
<wpt lat="45.869598" lon="8.80794">
    <name>Percorso ex-Cava Donati </name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>The former Donati quarry was once used for mining building materials and processing lime. Some traces of these activities remain, such as the old Fornace della Riana (''Riana Furnace'') and structures used for the quarry. The quarry transformed the area into a wetland which, with the help of a wooden walkway, can now be crossed. Along the trail are also several small petrifying springs.	</desc_en>
    <desc>La zona dell'ex-Cava Donati un tempo veniva sfruttata per l'asportazione di materiale edilizio e per la lavorazione della calce. Sono ancora presenti alcune tracce di queste attività, come la vecchia Fornace della Riana e le strutture dell'ex cava, che ha trasformato l'area in una zona umida che può essere attraversata grazie ad una passerrella in legno. Lungo il percorso si trovano anche diversi piccoli esempi di sorgenti petrificanti.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.82962" lon="8.75195">
    <name>Ponte del diavolo</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>Ponte del Diavolo is a geologically natural structure and one of the most notable geographical features along the Tinella torrent. In these atmospheric surroundings, you can watch the water dance in little waterfalls, which form a tunnel before falling into a small lake. Owing to the steep, densely vegetated banks, this spot is not easily accessible.	</desc_en>
    <desc>Geologicamente il Ponte del Diavolo è una struttura naturale che costituisce una delle particolarità naturalistiche più significative del corso del Torrente Tinella. Si possono ammirare dei giochi d'acqua con piccole cascatelle, che formano un cunicolo per poi gettarsi in un laghetto, creando un paesaggio particolarmente suggestivo, piuttosto impervio a causa delle rive scoscese e ricco di una fitta vegetazione.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.91826" lon="8.78329">
    <name>Sentiero naturalistico Salvatore Furia</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>The Furia trail encompasses several types of natural environments: woods in ravines, poplar woods, luscious working grasslands, and chestnut woods. In the Pisarota area are a number of petrifying springs, rich in bryophytes that form a helpful framework for the formation of travertine. Rio Casc is home to crayfish populations. 	</desc_en>
    <desc>Il sentiero Furia attraversa diverse tipologie di ambienti naturali: boschi di forra, prati pingui usati, pioppeti e selve castanili. In località Pisarota sono presenti delle sorgenti petrificanti ricche di briofite che costituiscono una preziosa impalcatura per la traverinizzazione. Nel Rio Casc sono presenti popolazioni di gambero di fiume. </desc>
</wpt>
<wpt lat="45.8106" lon="8.89079">
    <name>Monumento Naturale delle Cave di Molera</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>The Molera pit network is a protected area in the Lanza Valley Park, in the Municipalities of Malnate (in the province of Varese) and Solbiate con Cagno (in the province Como). The network helps preserve the sandstone outcrops and the ecosystem that has developed around them.	</desc_en>
    <desc>Il Sisclass naturalistico delle cave di Molera è un'area protetta situata nel territorio del Parco Valle del Lanza, tra le province di Varese e Como, più precisamente nei Comuni di Malnate (VA) e Solbiate con Cagno (CO), creata per permettere la conservazione degli affioramenti di pietra arenaria e l'ecosisclass sviluppatosi attorno ad essi.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.75308" lon="8.86442">
    <name>Monumento Naturale Gonfolite e Forre dell'Olona</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>This landscape monument was formed largely owing to the presence of gonfolite (a stone dating back to when the land was bathed by the sea) in the Olona valley. It is home to a special kind of ancient gravel, proving that the Castiglione area was once a seacoast. It takes the form of a large bank of ancient solidified gravel. The bank was formed millions of years ago and marks the spot where water courses transferred the gravel into the sea from the rearmost mountains.</desc_en>
    <desc>La presenza della Gonfolite in Valle Olona, pietra che risale ai tempi in cui il terreno era bagnato dal mare, è la principale motivazione per la costituzione del Monumento naturale. Qui si trova quella speciale ghiaia antica, che dimostra che la zona di Castiglione era una costa marina. Un grande banco di ghiaie cementate di antichissima origine, banco che si è formato milioni di anni fa, dove i corsi d'acqua riversavano a mare le ghiaie dai monti retrostanti.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.71128" lon="8.93236">
    <name>Sentiero classtico F.A.T.A.</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>Nature and the elements: a timeless union that once permeated beliefs and science. The roughly 1-km-long path includes a learning centre, four installations on the elements, the Solar System itinerary with to-scale depictions of the celestial bodies, and an atmospheric wooded area.</desc_en>
    <desc>Elementi e natura, un connubio che ha attraversato il tempo permeando credenze e cultura ''scientifica'' del passato. Il sentiero di circa 1 km, che avvolge il Centro Didattico, offre quattro installazioni sugli elementi, il percorso del Sisclass Solare con i corpi celesti in scala ed un ambiente boschivo suggestivo.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.71236" lon="8.931645">
    <name>Nuovo planetario</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>The Parco Pineta planetarium is a didactic-dissemination tool capable of involving visitors in an immersive way in themes ranging from astronomy to alternative energies, helping us to understand how our planet and its ecosystem works, as well as the threats to its fragile equilibrium. Through projections and simulations it is possible to take a journey through our galaxy, exploring planets and stars, such as the sun, which is a unique and sustainable energy resource.</desc_en>
    <desc>Il planetario del Parco Pineta è uno strumento didattico-divulgativo in grado di coinvolgere in modo immersivo i visitatori su temi che spaziano dall'astronomia alle energie alternative, aiutandoci a comprendere come funziona il nostro pianeta ed il suo ecosisclass, così come le minacce ai suoi fragili equilibri. Attraverso proiezioni e simulazioni è possibile percorrere un viaggio nella nostra galassia, esplorando pianeti e stelle, come il sole che è una risorsa di energia unica e sostenibile.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.712281" lon="8.931258">
    <name>Centro Didattico Scientifico Osservatorio Astronomico</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>This facility, located in Tradate and surrounded by the Parco Pineta forest, reflects the learning plan that has been adopted by the centre over the years: 1.6-hectares encompassing a nature trail and the main dome of the observatory, as well as equipment and skills that have promoted environmental, astronomical and multi-disciplinary education. Activities take place inside the centre and along the adjacent paths, including the F.A.T.A. trail.	</desc_en>
    <desc>A Tradate, immersa nella foresta silvestre del Parco Pineta, la struttura rispecchia gli ambiti disciplinari che hanno contraddistinto la progettazione didattica del Centro nel corso degli anni; 1,6 ettari nei quali si sviluppa il Sentiero Natura e si erge la cupola principale dell'Osservatorio Astronomico, dotazioni e competenze che hanno favorito lo sviluppo di una progettualità didattica nell'ambito ambientale, astronomico e multidisciplinare. Le attività si svolgono nell'area interna al Centro e lungo i sentieri limitrofi, tra cui il Sentiero F.A.T.A.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.791969" lon="9.081703">
    <name>Cava di Camerlata</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>The Camerlata quarry was formed by sandstone mining. The rock stratifications narrate the story of the land, while traces left by quarry workers and stonecutters recount this centuries-old human practice.</desc_en>
    <desc>La cava di Camerlata comprende un vero e proprio ''antro'' che è il risultato delle attività di estrazione dell'arenaria nel passato. Nelle stratificazioni rocciose è scritta la storia della terra e nelle tracce lasciate da cavatori e scalpellini si racconta il secolare lavoro dell'uomo.</desc>
</wpt>
<wpt lat="45.799862" lon="9.069862">
    <name>Roccia di Pianvalle</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>Roccia di Pianvalle is a vast sandstone outcrop whose top end features a number of etchings, including a spoked wheel (a reference to the sun disk); an axe; and a Phi-shaped figure known as the omino ''little man''), a stylised depiction of a person praying, unfortunately now unrecognisable due to vandalism. At the bottom of the outcrop the remains of an area used for artisan activities have been discovered. </desc_en>
    <desc>La ROCCIA DI PIANVALLE è una vasto affioramento di arenaria che reca sulla sommità molte incisioni, che comprendono la ruota raggiata, richiamo al disco solare, l'ascia e il cosiddetto omino a ''Phi'', figura stilizzata di un individuo orante oggi purtroppo irriconoscibile a seguito di atti vandalici. Ai piedi della Roccia sono stati messi in luce i resti di un'area destinata ad attività artigianali. </desc>
</wpt>
<wpt lat="45.85434" lon="8.82231">
    <name>Grotte di Valganna Sentiero del Travertino</name>
    <class>Strati di terra e di cielo</class>
    <desc_en>The Valganna caves are found in one of the coldest areas of the province. The area boasts highly significant geographical features, including a large number of springs and travertine, a sedimentary rock with a porous appearance. The waterfall beside the caves, also known as Pisabò, is best appreciated in winter, when the water completely freezes over, forming spectacular ice sculptures.  The pleasantly cool climate also makes it a lovely rest spot in the summer.</desc_en>
    <desc>Le Grotte di Valganna si trovano in una delle zone più fredde di tutta la provincia. L'area è molto interessante dal punto di vista naturale per la ricchezza di sorgenti e la presenza del travertino, una roccia sedimentaria dall'aspetto poroso. L'inverno è il momento migliore per ammirare la cascata che si trova di fianco alle grotte, nota anche con il nome di ''Pisabò''. L'acqua ghiaccia completamente creando sculture spettacolari. Tuttavia è piacevole sostarvi anche d'estate, per approfittare della piacevole frescura della zona. </desc>
</wpt>
</gpx>
