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<wpt lat="45.8276" lon="9.0067">
    <name>Insediamento vitivinicolo</name>
    <class>Genio umano</class>
    <desc_en>The geological origins of Parco del Penz date back to around 20 million years ago (the Tertiary period) when, due to strong tectonic upheavals, some amalgams of rocks known as gonfoliti, typical of Alpine regions, were shifted here from 60-70 kilometres away (granite from the Julier and Bregaglia area, and gneiss from Valtellina). Intensive wine production began to take place on this substratum, evident from the large spaces used for vineyards in Seseglio and Pedrinate.</desc_en>
    <desc>Le origini geologiche del Parco del Penz risalgono a circa 20 milioni di anni fa (Terziario) quando in seguito a forti sconvolgimenti tettonici vennero trasportati amalgami di rocce tipici di regioni alpine situate a 60-70 chilometri di distanza, le gonfoliti (Granito dello Julier, della Bregaglia, Gneiss della Valtellina). Su questo substrato si è sviluppata un'intensa attività viticola, di cui le ampie superfici vignate di Seseglio e Pedrinate sono fedele testimonianza.</desc>
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<wpt lat="45.8557" lon="9.012696">
    <name>Ex-cementificio SACEBA - Torre dei forni</name>
    <class>Genio umano</class>
    <desc_en>The path has a minimum width of approx. 1 ml and is roughly 1300 m long. The altitude varies by approx. 90 m and does not include difficult slopes.</desc_en>
    <desc>La Torre dei Forni dell'ex Cementificio SACEBA è probabilmente la struttura che maggiormente testimonia la storia del luogo. Utilizzando i depositi calcarei sedimentatisi 200 milioni di anni fa sul fondo della Tetide (l'antico oceano che separava il continente europeo dall'Africa settentrionale e dall'Asia), qui si è prodotto il cemento che è stato utilizzato per costruire strade e ponti, trasformando il fondovalle del Canton Ticino. Oggi questa torre è uno degli elementi visitabili nell'ambito del ''Percorso del Cemento'' e si è trasformato in uno spazio sale espositive e didattiche immerso nel verde.</desc>
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<wpt lat="45.85413" lon="9.01212">
    <name>Percorso del cemento	</name>
    <class>Genio umano</class>
    <desc_en>As you follow the Cement Trail, as well as visiting the Torre dei Forni you can walk through the long tunnels dug out by Saceba during its many years of limestone mining. 1 km of the tunnels can be safely visited along with a guide. Thanks to this trail, you can retrace the journey made by one and a half million cubic metres of majolica and flakes used for cement production.	</desc_en>
    <desc>Il Percorso del cemento permette di visitare, oltre alla Torre dei Forni, anche le lunghe gallerie che sono state scavate dalla società Saceba nel corso di molti anni d'attività estrattiva della pietra calcare. 1 km di gallerie è stato messo in sicurezza ed è oggi visitabile, accompagnati da una guida. Così è possibile osservare il tragitto che ha compiuto un milione e mezzo di metri cubi di maiolica e scaglia utilizzati per la produzione del cemento.</desc>
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<wpt lat="45.8984" lon="9.0463">
    <name>Museo etnografico della Valle di Muggio</name>
    <class>Genio umano</class>
    <desc_en>Casa Cantoni is an information centre where you can find out everything you need to start exploring the area, which is the true museum. Inside the historic hall are a large plastic model and an interactive station to help you learn about the morphology and particular features of the valley and Monte Generoso, as well as the local sights that you can visit. The other rooms introduce you to aspects such as the land's history and how it has been affected by human activity, including nevère (milk storehouses), mills, bridges, graa (chestnut smokehouses), fountains and wash houses, veteran trees, water meadows, Alpine villages and so on.</desc_en>
    <desc>Casa Cantoni è il centro informativo dove è possibile trovare tutte le informazioni necessarie per partire alla scoperta del territorio, il vero e proprio Museo. All'interno dell'antica sala, un grande plastico e una postazione interattiva permettono di conoscere i luoghi del territorio che possono essere visitati e di entrare in contatto con la morfologia e le specificità della Valle e delle pendici del Monte Generoso. Visitando le sale successive si scoprono gli elementi che si incontrano nel territorio, la loro storia, il loro legame con le attività dell'uomo: presentate nevère, mulini, ponti, graa, fontane e lavatoi, alberi monumentali, bolle, nuclei alpestri...</desc>
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<wpt lat="45.9024" lon="8.8223">
    <name>Badia di Ganna - Museo delle ceramiche di Ghirla</name>
    <class>Genio umano</class>
    <desc_en>In the rooms above the cloister of the Badia di Ganna is a Ghirla Ceramics Museum, where you can learn about an important aspect of the valley's artistic and manufacturing activity from the late 18th century to the mid-1900s.</desc_en>
    <desc>Nei locali superiori del chiostro della Badia di Ganna si trova il Museo delle Ceramiche di Ghirla, importante testimonianza dell'attività artistica e manifatturiera della valle dalla fine del XVIII secolo fino alla metà del secolo scorso. </desc>
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<wpt lat="45.8494" lon="8.8263">
    <name>Birrificio Angelo Poretti</name>
    <class>Genio umano</class>
    <desc_en>Since it was expanded by Studio di Architettura Bihl e Woltz di Stoccarda in the early 20th century, the Poretti brewery has represented the perfect symbiosis of art and technology.</desc_en>
    <desc>Il birrificio Poretti è una combinazione perfetta tra tecnologia e arte sin dai primi anni del '900, quando lo Studio di Architettura Bihl e Woltz di Stoccarda lavora all'ampliamento del birrificio. Un grande progetto, che dà vita a un'architettura in stile Jugendstil: la versione industriale del Liberty floreale fatto di mascheroni, medaglioni con frange e gocce, lesene giganti e conchiglie. Stilemi del periodo Liberty sono ancora ben visibili nell'attuale sala di cottura. Realizzata nel 1908, preserva le stesse caratteristiche estetiche di allora ed è ancora il cuore pulsante dell'azienda.</desc>
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<wpt lat="45.8684" lon="8.7706">
    <name>Cittadella della Scienza Furia e Osservatorio Schiapparelli                     </name>
    <class>Genio umano</class>
    <desc_en>At the top of Campo dei Fiori stands the Cittadella di Scienze della Natura, a scientific learning centre where you are encouraged to engage with science, ask questions and use your time constructively. The Società Astronomica Giovanni V. Schiaparelli, formed by Salvatore Furia in 1956, is responsible for keeping the citadel going through the work, research, and hospitality of its volunteers. The panoramic terrace is fitted with professional equipment for studying meteorology, the climate and earthquakes.</desc_en>
    <desc>Sulla cima del Campo dei Fiori sorge la Cittadella di Scienze della Natura, destinata alla divulgazione scientifica, per condividere una esperienza di ricerca e di impiego utile del tempo libero, ''un ponte di comprensione tra la scienza e il popolo''. La Cittadella esiste ed è animata grazie all'attività di lavoro, ricerca ed accoglienza dei volontari della ''Società Astronomica Giovanni V. Schiaparelli'', fondata da Salvatore Furia nel 1956. Il terrazzo panoramico è dotato di apparecchiature professionali per lo studio della meteorologia, ricerca meteoclimatica e della sismica.</desc>
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<wpt lat="45.942781" lon="8.786427">
    <name>Fornaci di Cunardo  </name>
    <class>Genio umano</class>
    <desc_en>The furnace in Cunardo was built in the 1800s and is a brilliant example of industrial architecture. This was where lime would be heated to over 800 °C, turned into quick lime and then into mortar. In the late 18th century, Camillo Ardeani gave Cunardo ceramics a new lease of life, specialising in the manufacturing of jars for perfumes and ointments. He used a secret recipe dating to the 17th century to achieve that glossy blue tone known as Cunardo Blu, which would become a characteristic feature of the ceramics produced in the area. The furnaces are now owned by the Robustelli family and have been turned into a charming and stimulating outdoor museum.	</desc_en>
    <desc>La fornace di Cunardo venne edificata nel 1800 ed è un ottimo esempio di archeologia industriale. Qui si lavorava la calce, scaldando ad oltre 800 °C la roccia calcarea per trasformarla in ''calce viva'' e, quindi, in malta. Alla fine del XVIII secolo Camillo Ardeani diede nuova vita alle ceramiche di Cunardo specializzandosi nella realizzazione di vasi per profumi e unguenti, utilizzando una ricetta segreta risalente al '600 per ottenere quella tonalità lucente di blu, il ''Blu Cunardo'', che diventerà caratteristica delle ceramiche prodotte nella zona. Le Fornaci oggi di proprietà della famiglia Robustelli, sono un ''Museo all'aperto'' ricco di bellezza e ispirazione.</desc>
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<wpt lat="45.889466" lon="8.791276">
    <name>Museo della cultura rurale prealpina di Brinzio</name>
    <class>Genio umano</class>
    <desc_en>The Museo della Cultura Rurale Prealpina was opened in September 2008 to protect the landscape and material heritage which not only represents the historic and cultural identity of the pre-alpine communities, but also lays the foundations for a sustainable use of the land. Inside are artefacts related to animal husbandry, farming, silkworm rearing, chestnut harvesting, as well as artisan and domestic activities. Opposite the museum is a Grà, a building used to smoke chestnuts.</desc_en>
    <desc>Il Museo della Cultura Rurale Prealpina, inaugurato nel settembre 2008, nasce dal bisogno di tutelare un patrimonio paesaggistico e materiale nel quale, non solo si manifesta l'identità storica e culturale delle comunità prealpine, ma al contempo si predispongono le basi per un impiego sostenibile del territorio. Al suo interno sono custoditi oggetti che testimoniano le attività connesse all'allevamento, all'agricoltura, alla bachicoltura, alla raccolta delle castagne ma anche alle attività artigianali e domestiche. Importante è la ''Grà'' antistante il museo, un edificio usato per affumicare le castagne.</desc>
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<wpt lat="45.754784" lon="8.866278">
    <name>MAP Museo Arte Plastica</name>
    <class>Genio umano</class>
    <desc_en>The Museo di Arte Plastica is housed in the frescoed rooms of the 14th-century Palazzo dei Castiglioni di Monteruzzo, and features an original collection of over fifty works from the 1960s. The huge success of plastic materials compelled Count Lodovico Castiglioni and his cousin Franco Mazzucchelli to create Polimero Arte between 1969 and 1973, an aesthetic research centre and workshop boasting expert staff and technology.	</desc_en>
    <desc>Il Museo di Arte Plastica è allestito nelle sale affrescate del trecentesco Palazzo dei Castiglioni di Monteruzzo, presenta un originale collezione di più di cinquanta opere degli anni Settanta. Il grande successo delle materie plastiche spinse il conte Lodovico Castiglioni e suo cugino Franco Mazzucchelli a dar vita, tra il 1969 ed il 1973, al ''Polimero Arte'', un centro di ricerche estetiche e un laboratorio dotato di tecnologie e personale qualificato.</desc>
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<wpt lat="45.7120109" lon="8.910345893">
    <name>Museo della Motocicletta Frera di Tradate</name>
    <class>Genio umano</class>
    <desc_en>This museum is dedicated to the 100-year-old Frera motorcycle make. It is housed on the top floor of the Tradate library.  The museum is located on via Zara, where the old factory, whose history is entwined with Varese's, was once located. It was in Tradate, in 1905, that entrepreneur Corrado Frera decided to establish the factory that would house his mechanical workshop for the construction and assembly of bicycles and motorcycles. </desc_en>
    <desc>Il museo della motocicletta è dedicato al marchio centenario Frera ed ospitato al piano superiore della biblioteca di Tradate.  Il museo sorge negli stessi locali di via Zara dove un tempo aveva sede la storica fabbrica il cui passato è strettamente legato alla cittadina del Varesotto. Proprio a Tradate, nel 1905, l'imprenditore Corrado Frera decise di fondare lo stabilimento che avrebbe ospitato la sua officina meccanica per la costruzione e l'assemblaggio di cicli e motocicli. </desc>
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<wpt lat="45.7128" lon="8.9013">
    <name>Museo Fisogni </name>
    <class>Genio umano</class>
    <desc_en>Museo Fisogni was founded in 1966 and has enjoyed an increasingly positive reputation over the years, becoming the world's most comprehensive fuel distribution museum. It now boasts over 5000 objects including petrol pumps, number plates, graphics, oil cans, oilers, hydrometers, compressors and fire extinguishers, as well as an incredible number of vintage postcards and novelties, each depicting an oil company logo from the beginning of the last century.	</desc_en>
    <desc>Il Museo Fisogni è stato fondato nel 1966 e negli anni ha acquisito sempre più importanza diventando il più completo al mondo relativamente al settore della distribuzione del carburante. Oggi il Museo si compone di più di 5000 oggetti tra pompe di benzina, targhe, grafiche, latte d'olio, oliatori, aerometri, compressori, estintori... e un incredibile numero di cartoline d'epoca e gadgets, ognuno raffigurante un logo di una società petrolifera dall'inizio del secolo scorso.</desc>
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<wpt lat="45.8156" lon="8.9947">
    <name>Museo della storia militare e della civiltà contadina di Drezzo</name>
    <class>Genio umano</class>
    <desc_en>The aim of this museum is to treasure the collective memory of the community and the valley as a whole. The museum not only relays the history and ethnography of life on the Italian-Swiss border at the beginning of the 20th century (including the types of jobs connected to the land, the mills, smuggling, and so on), but also houses a small environmental education workshop. There is an entire section on the First World War, with a model depicting the locations of the trenches in the Spina Verde area and information about how these were used, how they worked and why they were built, not only in relation to war and land defence. </desc_en>
    <desc>Obiettivo del Museo è quello di valorizzare la memoria collettiva della comunità e del territorio dell'intera valle. Non vi trova spazio solo la memoria storica ed etnografica della vita sul confine italo-svizzero di inizio XX^ secolo (tra i vari temi i mestieri legati alla terra, i mulini, il contrabbando, etc.), ma anche un piccolo laboratorio di educazione ambientale, e tutta una porzione museale relativa alla Prima Guerra mondiale, che ospita la descrizione mediante un plastico dei posizionamenti delle trincee nell'area della Spina Verde e di tutto quello che c'è da sapere sul loro utilizzo, funzione e motivazione alla costruzione, che non riporta solo agli aspetti bellici e di esigenza di difesa del territorio. </desc>
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<wpt lat="45.802" lon="9.062">
    <name>Roccione Prestino</name>
    <class>Genio umano</class>
    <desc_en>Since the 19th century, various etchings have been discovered on the surface of the Roccione di Prestino (also known as Grande Roccia di Prestino), the most notable of which are the hemispherical hollows known as cup marks. There is also a pattern of concentric circles known as a labyrinth and a stylised anthropomorphic figure. At the very top of the outcrop is a cylindrical well surrounded entirely by cup marks, which may have served as a deposit for votive offerings or as a hole for a totemic pole. Also visible in the upper part of the Roccione are wide rectilinear grooves, arranged symmetrically to form a herringbone pattern.	</desc_en>
    <desc>Sulla superficie della GRANDE ROCCIA DI PRESTINO furono individuate sin dall'Ottocento numerose incisioni, tra le quali prevalgono le conchette emisferiche note come coppelle. Inoltre vi sono: un motivo a cerchi concentrici noto come labirinto e una figura antropomorfa stilizzata. Sulla sommità della Grande Roccia vi è poi un pozzetto cilindrico interamente circondato da coppelle, interpretato o come deposito per offerte votive o come foro per un palo avente funzione totemica. Sempre nella parte alta della roccia sono visibili dei larghi solchi rettilinei, disposti simmetricamente a formare un disegno a spina di pesce.</desc>
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