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    <name>Mulino del Ghitello</name>
    <class>Mulini</class>
    <desc_en>Mulino del Ghitello is currently one of Switzerland's most complete and best-preserved hydraulic plants. To visit it, you need to cross the magnificent courtyard of the historic country house where it is located. The mill dates back to 1606. Its small rooms contain a mill stone for chestnuts and grains, as well as an oil mill for walnuts and seeds. Over the past 20 years, the mill has been restored in stages. It remained operational until the 1960s. The farmhouse where the mill is located is now also used as a multifunctional aggregate space. It houses the management and secretariat offices of the Parco Gole della Breggia, as well as the Corte del Vino Ticino, which does wine and local product tasting.</desc_en>
    <desc>Il Mulino del Ghitello è oggi uno degli opifici idraulici più completi e meglio conservati della Svizzera. Per visitarlo è necessario attraversare la magnifica corte dell'antica casa rurale che lo ospita. Il mulino risalente al 1606 e nelle sue piccole sale si trovano macine per castagne e cereali ed un frantoio per noci e semi. Restaurato in fasi successive nel corso degli ultimi 20 anni, il mulino è rimasto attivo fino agli anni '60. La casa colonica che ospita il mulino è oggi anche un punto aggregativo multifunzionale. Qui si trovano gli uffici della direzione e segretariato del Parco Gole della Breggia e la ''Corte del Vino Ticino'', luogo di degustazione di vini e di prodotti del territorio.</desc>
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<wpt lat="45.8888" lon="9.0414">
    <name>Mulino di Bruzella </name>
    <class>Mulini</class>
    <desc_en>This mill was one of the structures included in the Museo Etnografico della Valle di Muggio's restoration project, starting in 1996.  The mill, located at the bottom of the valley, is equipped with a wheel that is powered by the Breggia river. Until the 1940s, it was used to grind corn in order to make flour for polenta. It then fell into disuse and would have been left derelict without the intervention of the museum. It is now a major attraction benefiting the entire valley. Its invaluable millstones have been operational again for some time, partly for educational purposes.</desc_en>
    <desc>Questo mulino è uno degli elementi che il Museo Etnografico della Valle di Muggio ha recuperato ed ha restaurato a partire dal 1996.  La struttura, che si trova sul fondo valle, é dotata di una ruota che viene azionata grazie alla spinta delle acque del fiume Breggia, è stata utilizzata fino agli anni Quaranta per macinare il granoturco per ricavarne la farina per la polenta, poi è caduta in disuso e sarebbe stata abbandonata e persa senza l'intervento del Museo. Oggi è un punto d'attrazione molto importante per tutta la valle e le sue preziose macine hanno ripreso da tempo a funzionare sia in occasione di attività didattiche.</desc>
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<wpt lat="45.8476" lon="8.9816">
    <name>Mulino del Daniello</name>
    <class>Mulini</class>
    <desc_en>Equipped with three millstones for grain and an oil mill, Mulino del Daniello began operating in 1802 and continued until around 1960. In 1990 it was donated, along with the adjoining land, to the Municipality of Coldrerio, with the aim of turning it into a public park. Since then, a series of interventions have made it possible to once again get a grain millstone and oil mill back up and running for educational purposes. The mill produces regular cornflour and ''ancient grain'' cornflour, consisting of one third buckwheat and two thirds corn.</desc_en>
    <desc>Fornito di tre macine per cereali e un frantoio per l'olio, il mulino è entrato la prima volta in funzione nel 1802 e la sua attività è continuata fino al 1960 circa. Nel 1990 è stato donato, con il terreno annesso, al comune di Coldrerio, con lo scopo di creare un parco pubblico. Da allora, una serie di lavori ha permesso di rimettere in funzione una macina per cereali e il frantoio per l’olio, utilizzati ora a scopo didattico. I generi di farina prodotti sono: la classica di granturco e quella ''antica'', composta da un terzo di grano saraceno e due terzi di mais.</desc>
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<wpt lat="45.8635" lon="8.9696">
    <name>Masseria La Tana di Rancate</name>
    <class>Mulini</class>
    <desc_en>Masseria La Tana in Ranate (Mendrisio) dates to the 1700s and is a classic Lombardy farm settlement with courtyard. It boasts three millstones for grain activated by as many external wheels which measure 3 metres in diameter. There is also an original log cutting machine, a bread oven and various rooms used as living spaces, wine cellars and for storage.</desc_en>
    <desc>La Masseria La Tana di Rancate (Mendrisio) risale al '700 ed è un tipico insediamento agricolo tradizionale a corte di tipo lombardo, con tre macine per cereali azionate da altrettante ruote esterne di 3 metri di diametro e impianto originario con sega per il taglio di tronchi, forno del pane e vari locali adibiti ad abitazioni, cantine e depositi.</desc>
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<wpt lat="45.9352" lon="8.9712">

    <name>Mulino di Maroggia</name>
    <class>Mulini</class>
    <desc_en>Mulino Maroggia was opened at the end of the 1800s at the behest of Michael Stadlin, the descendent of an ancient family of millers who were active in central Switzerland.  From 1940, the mill and storerooms were progressively expanded. It now boasts a fully automated plant and produces 50,000 kg of flour per day. Since 2014, it has been the only industrial mill in the canton. The latest renovations took place in 2017, when a dedicated visitor and event space was created, as well as an experimental bakery.</desc_en>
    <desc>Il Mulino Maroggia è nato alla fine del 1800 per volontà di Michael Stadlin, discendente da un'antica famiglia di mugnai attivi nella Svizzera centrale. A partire dal 1940 il mulino e i magazzini vengono costantemente ingranditi; oggi ha un impianto completamente automatizzato e produce giornalmente 50'000 Kg di farina. Dal 2014 è l'unico mulino industriale del Cantone e ancora nel 2017 è stata fatta l'ultima ristrutturazione che ha permesso di creare uno spazio dedicato a visitatori ed eventi, come anche una panetteria sperimentale.</desc>
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<wpt lat="45.9269" lon="8.8203">
    <name>Maglio di Ghirla</name>
    <class>Mulini</class>
    <desc_en>The Maglio di Ghirla is one of the oldest and best-preserved forges in the province. It dates to the 18th century, when Ludovico Parietti decided to purchase the building in order to guarantee his sons a job in the iron forging industry. Failing to attract his sons' interests, in 1791 it was sold to the Pavoni family, who kept it up and running for two centuries. It remained in operation until 1991. Five years later, the Comunità Montana del Piambello decided to renovate it. It is now used as a space for meetings, conferences and educational workshops.	</desc_en>
    <desc>Il Maglio di Ghirla è uno dei più antichi e meglio conservati di tutta la provincia. Risale al XVIII secolo, quando Ludovico Parietti decise di acquistare l'edificio per assicurare ai suoi figli un impiego nel settore della forgiatura del ferro. Non riuscendo a suscitare l'interesse dei figli, nel 1791 il maglio venne ceduto alla famiglia Pavoni, che lo mantenne vivo e produttivo per due secoli. Rimase in funzione fino al 1991 e 5 anni dopo la Comunità Montana del Piambello decise di recuperarlo. Oggi viene utilizzato come sala riunioni, conferenze e base per laboratori didattici.</desc>
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<wpt lat="45.9274" lon="8.8185">
    <name>Mulino Rigamonti</name>
    <class>Mulini</class>
    <desc_en>The Molino Rigamonti water mill is powered by the Morgorabbia river. There are mentions of it dating back to 1787, when it was obtained by the Rigamoni family. Until 1951, farmers could grind their corn there in order to make polenta. It is one of the few water mills still in operation in the province of Varese, and is known in Lombardy as a ''store of historic activity''. </desc_en>
    <desc>Il Molino Rigamonti è un mulino ad acqua che sfrutta lo scorrimento del fiume Morgorabbia. Se ne hanno notizie certe a partire dal 1787, quando la famiglia Rigamonti lo acquistò e fino al 1951 è rimasto a disposizione dei contadini che vi portavano il granoturco a macinare per poi fare la polenta. È uno dei pochi mulini ad acqua ancora funzionanti nella provincia di Varese ed è riconosciuto da Regione Lombadia come ''negozio di storica attività''. </desc>
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<wpt lat="45.875507" lon="8.678694">
    <name>Museo Salvini  - mulino storico</name>
    <class>Mulini</class>
    <desc_en>This mill museum in Cocquio Trevisago, the birthplace and, from 1983, picture gallery of Innocente Salvini (1889-1979), is a rare example of 17th-century industrial architecture, featuring the remains of a Medieval tower, two wheels and a set of perfectly functional cogs which are operated by the nearby Viganella torrent. The expertly restored rooms and millstones are interspersed with Salvini's most important works of art.</desc_en>
    <desc>Il mulino-museo, casa natale e dal 1983 pinacoteca di Innocente Salvini (Cocquio Trevisago 1889 - 1979), è un raro esempio di archeologia industriale del XVII secolo, impreziosito dai resti di un'antica torre medievale e caratterizzato da due ruote e da una serie di ingranaggi perfettamente funzionanti, mossi dall'acqua del vicino torrente Viganella. Tra gli ambienti e le macine rotanti del mulino, sapientemente restaurati, sono collocate le maggiori opere di Salvini.</desc>
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<wpt lat="45.81542" lon="8.90168">
    <name>Molino del Trotto</name>
    <class>Mulini</class>
    <desc_en>The small building complex known as Molino del Trotto has stood at the bottom of the valley where the Lanza torrent flows for over 100 years, with earliest mentions preceding the 16th century. The oldest document where it is referenced (albeit by a different name) is a rural survey from 1592. The document reports that Francesco Pusterla of Tradate owned and operated the structure, which was equipped with three millstones, about 2 hectares of vineyard, and roughly 1.5 hectares of pasture.</desc_en>
    <desc>In fondo alla valle del torrente Lanza, il piccolo borgo del Mulino del Trotto ha più di cento anni, perdendosi nella storia che precede il XVI secolo. Il più antico documento in cui viene citato, seppur ancora non noto con l'attuale nome, è un estimo rurale (valutazione dei beni agricoli) del 1592 che riporta tal Francesco Pusterla di Tradate come proprietario e conduttore della struttura, dotata di 3 mole e circa 2 ettari adibiti a vigna e circa 1,5 ettari a foraggio.</desc>
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<wpt lat="45.789" lon="8.8576">
    <name>Mulini di Gurone</name>
    <class>Mulini</class>
    <desc_en>Since 2010, a dam has protected this complex of mills from frequent flooding by the Olona. The floods are channelled into a circular basin, transforming the mills of Gurone (which date back to the 16th century) into an island. Water wheels activated the grinding of grains and oilseeds, rice processing and textile production. Milling slowed down towards the end of the 19th century. The last mill ceased operating in 1970.</desc_en>
    <desc>Dal 2010 l'abitato dei mulini è protetto dalle frequenti esondazioni dell'Olona tramite una diga: le piene vengono incanalate in un bacino circolare, che trasforma in un'isola i mulini di Gurone, che risalgono al XVI secolo. Le ruote idrauliche permettevano la macinazione del grano e di semi oleosi, la lavorazione del riso e la produzione di tessuti. Verso la metà dell'Ottocento le attività hanno subito un rallentamento, l'ultimo mulino ha smesso di funzionare nel 1970.</desc>
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<wpt lat="45.8021" lon="8.8735">
    <name>Mulino Bernasconi o alla Folla</name>
    <class>Mulini</class>
    <desc_en>Mulino Bernasconi is the only mill still operating in the Lanza valley. Evidence of its existence dates back to 1722. In 1951, it was acquired by the Bernasconi family, who continue to grind and sell flour to this day. The layout of the mill has remained unchanged. It is a typical rural building, with plastered stone and brick walls. Inside you will still find equipment and furniture dating to the early 1900s.</desc_en>
    <desc>Il Mulino Bernasconi è l'unico mulino ancora attivo della valle del Lanza. Si hanno testimonianze della sua esistenza già nel 1722 e dal 1951 è proprietà della famiglia Bernasconi che ancor oggi macina e vende farina. Il mulino ha conservato inalterato l'articolazione degli spazi. La struttura edilizia è di tipo rurale, con pareti intonacate di pietra e mattoni. All'interno sono ancora presenti attrezzature ed arredi dei primi del '900.</desc>
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<wpt lat="45.821316" lon="8.98774">
    <name>Mulino Faustino</name>
    <class>Mulini</class>
    <desc_en>Owned by the noble Natta family since the 17th century, the mill is located alongside the ancient canal, which was recently restored by the Municipality of Uggiate Trevano. The building - which includes a courtyard - features a characteristic wooden gallery. The internal machinery, located inside a large room, has been perfectly preserved and was in working order until the 1960s.  It is now owned by the Pro Val Mulini association.</desc_en>
    <desc>Attestato dal XVII secolo come proprietà della nobile famiglia Natta, è situato in fregio all'antica roggia, recentemente risisclassta dal Comune di Uggiate Trevano, l'edificio a corte è invece caratterizzato da un caratteristico ballatoio in legno. All'interno di uno stanzone sono perfettamente conservati i macchinari interni, funzionanti sino agli anni Sessanta. Oggi è proprietà dell'associazione Pro Val Mulini.</desc>
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