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Boschi di Artesso
Dal laghetto di Artesso, in Valvarrone, un sentiero sale tra i larici fino a una vetta panoramica sul lago di Como. In autunno, gli alberi cambiano colore, e il cammino alterna tratti raccolti nel bosco a punti in cui si aprono vedute sulla Valtellina e sulle Alpi.
Il laghetto di Artesso è un piccolo specchio d'acqua in una conca verde, tra i boschi sopra Sueglio. Sulle rive ci sono una fontana, tavoli e panche per una sosta: un luogo ameno e tranquillo, da cui comincia il sentiero. A pochi minuti di cammino si trova il Roccolo di Artesso, un antico impianto di alberi e reti per la cattura degli uccelli di passo, che dal 1996 ospita una stazione scientifica che studia i flussi migratori dei volatili.
Per arrivare ad Artesso da Dervio si percorre la SP 67 della Valvarrone fino a Vestreno, poi si prende il bivio per Sueglio e si prosegue per Loco Tocco e Monte Lete. La strada è stretta, con alcuni tornanti, e arriva fino al laghetto, dove è possibile parcheggiare. Il sentiero entra subito nel bosco e procede senza strappi, costeggiando ciò che resta della Linea Cadorna, il sistema difensivo della Prima guerra mondiale: postazioni d’artiglieria, punti di osservazione e trincee, raccontati da pannelli lungo il tracciato. In un’ora circa il bosco si apre sulla conca di Roccoli Lorla, dove si trova il rifugio.
Salire da Artesso significa dedicare la prima ora di cammino interamente al bosco, in una stagione in cui i larici si colorano di calde sfumature. Per raggiungere la cima, a 1.714 metri, sono 3,6 chilometri di sola andata e circa 500 metri di dislivello positivo, in due ore di marcia. Fino a Roccoli Lorla non ci sono bivi da interpretare e il fondo è curato; il percorso non presenta tratti esposti ed è di media difficoltà, adatto a escursionisti con un minimo di allenamento.
Per la vetta si può scegliere tra la direttissima, ripida ma breve, e la strada militare, più dolce. La prima tocca dopo una trentina di minuti un’area pic-nic con vista, poi la chiesetta di San Sfirio, vicino ad altre opere della Linea Cadorna. Da lì bastano pochi minuti per la croce di vetta, affacciata sull’Alto Lago di Como. Al ritorno conviene scendere dalla strada militare: in mezz’ora si torna a Roccoli Lorla e da qui ad Artesso per la via già percorsa.