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Black Country, New Road - Unaltrofestival
I Black Country, New Road, ora ensemble di sei elementi, inizia un nuovo capitolo.
Il loro acclamato documentario “Live at Bush Hall”, è uscito anche come album live, in formato digitale ed il
28 Aprile in supporto vinilico, missato da John Parish, una capsula del tempo, lungo otto mesi,
il periodo in cui la band ha eseguito i nuovi brani on the road.
Il disco arriva dopo l’annuncio dello show allo Shepherd’s Bush Empire, performace tra le più importanti
della band, già protagonista nei palchi più prestigiosi di festival in tutto il mondo.
Dalle quattro partecipzioni al Primavera Sound, passando per Glastonbury fino al Fuji Rock in Giappone i
Black Country, New Road sono divenuti leggendari per i loro live.
L'esordio con "For the First Time", li ha visti in vetta alle chart inglesi e in nomination ai Mercury Prize 2021,
e "Ants from Up There", pubblicato a febbraio 2022, hanno saputo crearsi un'identità ben definita tra il post
- punk più sperimentale e l’avant jazz.
Per molte band due canzoni non sono tante. Sono un punto di partenza o uno spunto per ciò che verrà:
sono la costruzione primitiva delle basi artistiche di un gruppo.
Eppure i Black Country, New Road sono riusciti ad attirare l’attenzione di pubblico e media già solo
attraverso i primi due singoli condivisi nel 2019, “Athen’s, France” e “Sunglasses”.
Ciò che ne è conseguito è stata la nomina a “migliore band del mondo” su The Quietus, recensioni
entusiastiche dal New York Times al The Guardian, una copertina su Loud & Quiet, una live session per BBC
6 Music, show sold out in tutto il paese, l’inserimento in line up al Primavera e a Glastonbury, un live show
accompagnati da un’orchestra e un invito alla TV francese insieme a Kim Gordon dei Sonic Youth ed
Ed O’Brien dei Radiohead.
Le loro esibizioni live sono diventate leggendarie tra i fan della scena emergente che si è riunita attorno al
decantato pub londinese di Brixton, The Windmill, già meta dei Fat White Family, black midi,
Squid e molte altre band.
In equilibrio tra post-rock, post-punk e influenze jazz, “For the first time”, il loro album di debutto
pubblicato a febbraio 2021 via Ninja Tune, è in perfetto equilibrio tra questa prima incarnazione della band
e la loro continua evoluzione.
Originari di Cambridge, dopo aver suonato insieme in varie formazioni, è solo come Black Country, New
Road che hanno scoperto un profondo senso di armonia e unità.
Alcuni membri si conoscono dai tempi della scuola secondaria, altri dei tempi dell’università: questo ha
creato uno spirito coeso e un legame profondo che si riflette nella loro istintiva creatività collettiva. Eppure,
nonostante siano così potenti uniti, singolarmente sono degli avidi esploratori: molti di loro suonano in altre
formazioni, hanno progetti solisti e collaborano con altri artisti. Inoltre, il loro background eterogeneo, che
fonde musicisti di formazione classica a quelli autodidatti, si traduce in una miscela unica, che combina
un’abilità tecnica precisa con un’essenza primordiale imprevedibile.
I Black Country, New Road sono Lewis Evans (sassofono), May Kershaw (tastiera), Charlie Wayne (batteria),
Luke Mark (chitarra), Tyler Hyde (basso) e Georgia Ellery (violino).
Orari
21:00