Colico

Centro di Colico

Centro di Colico @holmcathrine

Arrivando dalla Valtellina, il primo paese della provincia di Lecco che si incontra è Colico, dove un tempo si caricavano le merci sulle barche per portarle proprio a Lecco percorrendo il Lago di Como verso sud.


Il paese si sviluppa su due colli, ai margini di quella che un tempo era una palude e oggi è la grande Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola.


A Colico si trovano due forti: il Forte di Fuentes e il Forte Montecchio Nord.


Il Forte di Fuentes fu fatto costruire dal governatore spagnolo, Pedro Enriquez de Acevedo conte di Fuentes, nel 1603 per controllare l'imbocco di entrambe le valli, la Valtellina e la Valchiavenna, e scoraggiare così ogni azione proveniente dal cantone svizzero dei Grigioni. All'interno il Palazzo del Governatore occupa tutto un lato della piazza d'armi, mentre i quartieri dei soldati ne occupano un altro. Il forte fu distrutto per ordine di Napoleone Bonaparte nel 1796.


Durante la Prima Guerra Mondiale furono costruite qui delle postazioni blindate, ma non furono mai armate. Dal Forte di Fuentes si gode di uno splendido panorama sulle montagne circostanti grazie alla sua posizione elevata.


Il Forte Montecchio Nord fu costruito tra il 1911 e il 1914 ed è l'unico forte militare italiano della Grande Guerra ancora intatto nel suo armamento originario. Il forte è interamente scavato nella roccia, con possenti mura in granito bianco proveniente dalle cave vicine. Qui si conservano non solo i quattro cannoni Schneider con gittata di 14 km, ma anche l'impianto elettrico, le blindature, i sistemi di ventilazione e di approvvigionamento idrico, tutti originali.


Vale la pena di visitare poi l'antico borgo di Fontanedo, un tempo abitato da numerose famiglie di contadini, la chiesa di Santa Elena, con il suo bellissimo fonte battesimale in marmo bianco, e la torre del 1357.


Altre chiese da visitare sono quella di San Bernardino e l'oratorio di San Rocco, per le loro testimonianze artistiche. Sulla penisola di Olgiasca sorge invece la splendida abbazia di Piona, monastero di monaci Benedettini che vede la sua origine risalire al 616 d.C.. Uno dei più begli esempi del lecchese di Romanico Lombardo, con i cicli di affreschi nella chiesa e nel chiostro (fra cui il raro calendario delle stagioni), l'abbazia domina la baia di Piona, segno di fede antica e di vita claustrale. Il monastero è tutt'oggi funzionante grazie ai monaci Cistercensi che permettono ai visitatori di godere delle bellezze di questo luogo e, perché no, di acquistare i prodotti da loro realizzati.

Seguici sui nostri social