Itinerario: La Ciclovia delle Città Murate

Itinerario la Ciclovia delle Città Murate, percorriamolo

Itinerario la Ciclovia delle Città Murate, percorriamolo

Ecco un interessante itinerario: la ciclovia delle città murate.


Spazi aperti e cittadine fortificate lungo la ciclovia delle città murate che, su 37 km, vi porta alla scoperta della campagna della provincia di Cremona.


La maggior parte dell'itinerario è organizzato su stradine con fondo in terra o ghiaia, ricavate su vie ad uso agricolo. La partenza e l'arrivo sono previsti in due piccoli centri storici circondati da mura ben conservate e da queste deriva il nome del tracciato.


Si inizia da Pizzighettone, conosciuto nei dintorni anche per i fagiolini dell'occhio con le cotenne, piatto forte per le ricorrenze dei defunti a novembre e per la trippa di San Bassiano che si tiene in gennaio, in occasione dei festeggiamenti del patrono.


Dalla Torre del Guado fino a Formigara si pedala senza sforzo, tra campi coltivati e cascine, all'interno di aree naturali protette del Parco Regionale Adda Sud. Questo itinerario è adatto anche ai bambini che pedaleranno volentieri alla ricerca di qualche falco che nidifica in questa zona.


Si raggiunge quindi San Bassano, poi la frazione di Santa Maria dei Sabbioni passando lungo le rogge Bernarda e Gallotta fino a Soresina dove si trova il Santuario di Ariadello, fatto costruire dal marchese Barbò dopo che la figlia, sordomuta, riacquistò la parola mentre offriva fiori di campo all'immagine della Madonna dipinta su un muro.


La tappa finale del percorso è Soncino, tra i borghi più belli d'Italia e noto per la possente Rocca sforzesca, tra le meglio mantenute della regione. Una curiosità: la torre del Castellano, una delle quattro che cingono la rocca poteva essere isolata dal resto del complesso in caso di attacco e il governatore riusciva a fuggire tramite i collegamenti sotterranei.


Se non siete ancora stanchi potete vedere anche il Museo della Stampa, inaugurato nel 1988 presso la Casa degli Stampatori, per valorizzare la presenza in paese di una antica stamperia, attiva già nel ‘400.

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