Caviale di Brescia

Caviale di Brescia, una sorpresa in Pianura Padana

Caviale di Brescia, una sorpresa in Pianura Padana

La storia del caviale di Brescia è frutto un po' del caso e un po' dell'ingegno.


Chi si aspetterebbe di trovarlo nella lista dei prodotti tipici lombardi? È una vera rarità che attira gli appassionati di turismo enogastronomico.


Lombardia, una regione che riserva sempre qualche sorpresa, anche quando si pensa di conoscerla bene.


All'inizio degli anni Settanta, a Calvisano in provincia di Brescia, la famiglia Tolettini era proprietaria di un'acciaieria. La svolta avvenne con la proposta di convogliare in grandi vasche le acque delle falde acquifere usate per raffreddare i forni, e sfruttate per l'itticoltura.


I primi animali allevati furono le anguille, ma l'incontro del presidente con un biologo marino russo, segnò il passaggio all'allevamento di storioni.


Il primo tipo ad essere importato fu lo storione del Pacifico, scelto principalmente per l'ottima carne del maschio, adatta all'affumicatura.


Successivamente impararono ad estrarre le uova dalla femmina e, nel 1992 Agro Ittica riuscì a produrre la prima partita di caviale, fondando il rinomato marchio Calvisius.


Da allora sono state aggiunte almeno altre 5 specie e la produzione è aumentata così tanto da arrivare a coprire il 20% della richiesta mondiale, esportando il prodotto in 14 paesi, Russia compresa.


L'abbinamento enogastronomico perfetto tra prodotti tipici locali è con le bollicine del Franciacorta.


Ricordate di portarne a casa un po', da gustare nelle serate in cui vorrete ricordare i gusti e i sapori del vostro turismo attraverso la Lombardia.


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