Villa Menafoglio Litta Panza

Villa Menafoglio Litta Panza, Monumenti Varese

Villa Menafoglio Litta Panza, Monumenti Varese

Oltre 150 opere di artisti contemporanei esposte nei fastosi saloni e nelle grandi Scuderie, in perfetta armonia con gli antichi arredi e le preziose raccolte di arte africana e precolombiana.


Circondata da un magnifico giardino "all'italiana", la settecentesca Villa Panza è celebre nel mondo per la collezione d'arte contemporanea che Giuseppe Panza di Biumo vi ha raccolto a partire dagli anni Cinquanta del Novecento.


Costruita nella metà del XVIII secolo e ampliata in epoca neoclassica dall'architetto Luigi Canonica, appartenne alle nobili famiglie lombarde dei Menafoglio, Litta Visconti Arese, prima dell'ultimo proprietario, il conte Giuseppe Panza di Biumo.


Inizialmente interessato all'espressionismo astratto americano, Giuseppe Panza iniziò ad acquistare opere d'arte sconosciute al grande pubblico sin dal 1956. Considerato uno dei più importanti collezionisti d'arte nel mondo, fu tra i primi a proporre innovativi criteri espositivi per l'arte contemporanea.


Le opere progettate dagli artisti appositamente per la Villa sono ospitate infatti nelle Scuderie, nelle stanze dell'ala padronale e nell'ala dei Rustici. Irwin, Nordman, Turrell, Dan Flavin, artisti che lavorano soprattutto sulla luce, lo spazio e la percezione, hanno progettato installazioni appositamente per la Villa.


Incantevole cornice della Villa è il vasto parco che la circonda: più di 33mila metri quadrati di verde che dominano la città e la corona alpina. L'originaria impostazione geometrica "all'italiana" del giardino è stata addolcita nell'Ottocento secondo il modello "all'inglese", creando così quell'atmosfera romantica tanto cara ai paesaggisti del XIX secolo.



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