Ponte coperto di Pavia

Ponte Coperto, Monumenti Pavia

Ponte Coperto, Monumenti Pavia @giancarlo31188photo

L'acqua che scorre incessante, lenta, seguendo un fato che nemmeno conosce.


Quante volte ci siamo appoggiati alla balaustra di un argine o di un ponte per osservare il corso fluviale, immagine tangibile del tempo e della vita, lasciandoci sciacquare via problemi e pensieri da quel flusso silenzioso, capace di assorbire tutti i rumori della città circostante?


A Pavia te lo troverai di fronte all'improvviso sbucando da una delle molte stradine che, come vene sottili e acciottolate, innervano il centro storico della vecchia capitale longobarda.


Il Ticino porta il fresco delle valli alpine svizzere fin qui, nell'ampio sterno della pianura padana, e ha rappresentato uno dei motivi principali del prestigio della città.


Il luogo migliore per abbandonarsi all'incedere della corrente e ammirare il retrostante profilo della città, mosso da torri e cupole, è l'iconico Ponte Coperto, ricostruito nel dopoguerra sul disegno del ponte trecentesco gravemente danneggiato dai bombardamenti.


Sarà un piacere squisito attraversare questa struttura ingegneristica dal fascino unico, legato all'insolito disegno con la campata suddivisa in cinque arcate e lo sviluppo coperto in modo integrale da un tetto a capriate sorretto da colonnine.


Lungo oltre 200 metri, ti farà planare sul mistero eterno del fiume che, al tramonto, sfuma in uno struggimento di rosa e di viola. Di là Pavia, ormai illuminata dai lampioni fiochi, si scava in ombre infinite. Mai visto un paesaggio umano così sognante e romantico?





Credits: Fluidtravel


centomiglia sul garda con il vento in poppa

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